Make-up Bronze

Bronze, un make up che ammicca all’estate

#Make-up Bronze: L'ingrediente fondamentale di questo trucco, è la terra abbronzante, vediamo allora come sceglierla e stenderla sul viso.

Se in noi già c’è voglia d’estate e di un colorito dell’incarnato capace di evocare il sole, il mare e l’abbronzatura, possiamo esaudire questo nostro desiderio utilizzando in modo sapiente il trucco.
Con un bel make-up infatti, possiamo avere un colorito sano, ambrato e un viso più bello, anche se non abbiamo preso il sole. L‘ingrediente fondamentale di questo trucco, è la terra abbronzante, vediamo allora come sceglierla e stenderla sul viso.

CIPRIA: Come prima cosa, tamponiamo il viso con un velo di cipria trasparente per assorbire l’oleosità della pelle e permettere al pennello della terra abbronzante, di scorrere più agevolmente.

TERRA ABBRONZANTE:

COLORE: Scegliamola di una tonalità ideale per il nostro tipo di pelle, non troppo rossastra, né troppo ambrata.

PENNELLO: Stendiamola usando un grosso pennello in setole naturali, senza però esagerare con la quantità. Questo prodotto cosmetico permette di rendere meno evidenti le imperfezioni e, quindi, di avere una pelle più omogenea e di conferire un colorito simile all’abbronzatura.

COMPATTA O IN POLVERE? Fra tutte, la terra in polvere compatta, è quella da prediligere perché regala un effetto di abbronzatura più naturale al viso e si adatta a tutti i tipi di pelle.

MOVIMENTI: Passiamo il pennello sulla Terra, poi scuotiamolo in aria per levare la polvere in eccesso e iniziamo a passarlo sul viso con movimenti rotatori regolari, per consentire al prodotto di distribuirsi in modo uniforme.

MANI: Mi raccomando, per evitare l’effetto “cremino”, passiamo un velo di Terra anche sulle mani.

DURATA: Per far durare il nostro trucco, nebulizziamo sul viso un po’ d’acqua fredda o del tè freddo.

IL CONSIGLIO IN PIU’: Se abbiamo un viso un po’ “paffuto” evitiamo le terre troppo madreperlate, perché le particelle luminescenti mettono maggiormente in evidenza le rotondità, invece di attenuarle.

Di Raffaella Ponzo

CONDIVIDI SUI SOCIAL

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione).
Possiamo usare solamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando tutti i cookie ci aiuterai ad offrirti una migliore navigazione sul sito. Leggi la nostra Cookie Policy