Fascino, stile chic e ricercatezza, come in un film l’uomo Canali sfila impeccabile a Milano Moda Uomo.

Spazi immensi, che annullano l’idea tradizionale della metropoli; boulevard  e lunghi viali di palme che si stagliano su cieli alti e cristallini, tramonti dai colori tropicali, vita all’aria aperta e cocktail ai bordi delle piscine. Un’atmosfera in grado di suscitare un’immediata sensazione di libertà…

Sensazione che si respira nella nuova collezione, caratterizzata da una significativa abilità nel mescolare generi e stili, il sacro e il profano, il sartoriale e il casual, per una sensazione di eterna vacanza, buonumore e positività.

Non a caso la proposta iniziale della sfilata, centrale nell’ispirazione, è un gruppo di abiti in cotone e seta leggerissimi, rigorosi nel taglio ma in colori impalpabili: all’apparenza bianchi, si rivelano  invece gialli, azzurri, acqua, rosa, glicine, che scelgono t-shirt in tinta, fluide e cascanti.
Quanto di più lontano dall’idea di abito da ufficio,  perché la sartorialità, per una volta, è al servizio dell’easy life.

Se – a tratti – il quadro pare ricordare le atmosfere tipiche di Los Angeles, è inevitabile il richiamo ad Hollywood.
E la vera novità della stagione è una nuova linea che, con citazioni ironiche, ripercorre lo stile degli abiti di tanti film classici e noir che hanno fatto la storia del cinema americano negli anni ’50 e ’60.

E di quegli anni la linea riprende – nelle giacche sfoderate o semi sfoderate – il rever a lancia stondato, la spalla costruita ma morbida, il taschino a barchetta in puro stile sartoriale,  le
linee sagomate con il punto vita segnato,  proposte sia monopetto con punta lancia che doppiopetto a sei bottoni.

I classici gessati grafici sono diventati leggeri tessuti di lino, gli accessori sono lievi e sdrammatizzati e i trench diventano spolverini.

Sfila anche la Kei, giacca icona dello stile Canali, che una volta di più dimostra la sua versatilità e – in maniera giocosa – sceglie i colori forti, gli accostamenti cromatici accesi, l’eleganza sempre un po’ sopra le righe, riprendendo fedelmente lo stile di una città che sembra un immenso palcoscenico.

Il gioco delle citazioni resta, appunto, un gioco, e l’effetto complessivo è di forte contemporaneità. Un altro tassello al mosaico che – sfilata dopo sfilata – illustra le molteplici declinazioni dell’eleganza maschile secondo Canali.

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