Milano Fashion Week: VII giornata

Tra debutti e riconferme, sfila l’ultimo giorno del Made  in Italy

Siamo ormai giunti all’ultimo giorno della settimana della moda meneghina, ultimo giorno di sfilate pret à porter made in Italy, ultimo giorno di passerelle firmate da stilisti italiani.I giovani portano in scena una donna energica e meno audace, ma sempre elegantemente sexy e femminile come detta la tendenza dominante della Primavera/Estate 2010.
Debutta alla settimana della moda di Lublu K. Plastinina, giovanissima designer russa che ben conosce cosa amano le young star, tra le sue amiche si mormora ci sia anche la miliardaria Paris Hilton. Giovane sì ma già decisa a farsi strada nel mirabolante mondo della moda che la vide sfilare la prima volta in Italia nel 2006 in occasione di Alta Roma. Occasione in cui le fu riconosciuto un premio al suo talento da parte del sindaco. La sua donna si ispira al continente africano e indossa drappeggi, piume, gioielli e tessuti naturali. Le libellule di Swarowski ricordano che sfilano in passerella delle IT Girl.
Anteprima presenta una collezione elegante ed efficace, di estrema raffinatezza. Drappeggi e tessuti fluidi che sfociano nello chiffon per un’allure vibrante che colpisce ed emoziona. Poesia e arte sono le idee che ispirano la collezione e riescono nell’intento di rivelare una nuova bellezza femminile. La palette è delicata e include bianco latteo, verde, viola e blu all’insegna della vita urbana così preziosa per la donna moderna.

A seguire Mila Schon disegnata dalla talentuosa Bianca Gervasio la quale presenta per questa primavera una donna cangiante che osserva attraverso un caleidoscopio, in un mutare continuo di immagini e di colori. Apre lo show un broccato sui toni bronzei coniugato in mini abiti dalle diverse combinazioni. Refrain della linea “l’effetto nude” con applicate decorazioni di cristalli. Sempre i cristalli tempestano le altissime scarpe con plateau a cuneo impedendo alle modelle di riuscire a camminare in maniera fluida. E ancora colori accesi, cura dei dettagli e attenzione agli accessori come nel caso della collana con le rose, molto romantic style.

Federico Sangalli ha il piacere di chiudere la settimana della moda milanese, e a trionfare in passerella è proprio la sartorialità made in Italy. Il giovane designer segue i principi dell’alta moda con la cura del tessuto e delle sue fattezze. Orgoglioso del suo showroom di alta moda in San Babila lo stilista debutta nella settimana della moda con la sua prima sfilata personale e riconferma il suo talento e la sua passione per la qualità estrema. Allunga le lunghezze, ripresenta la giacca, suo must have, e la “danza” della sua moda diventa concreta col balletto iniziale di Luciana Savignano e Giuseppe Picone. La tradizione vive nel moderno con maestria dello stilista.

di Simona Scacheri

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