Grande attesa a settembre per un allestimento in tre sedi che comprende le 24 opere di Ludmilla Radchenko e le foto del passato e del presente con gli amici, con i protagonisti – dal primo negozio di famiglia all’ultimo – di Elio Fiorucci. A settembre la mostra si divide in due sedi Vittoriale e Villa Baiana, per diventare, poi, una mostra unica a ottobre presso Villa Morando.

Questa mostra nasce dalla constatazione di come il linguaggio pop sia ancora oggi necessariamente vivo ed attuale.

È pop ogni opera che parli il linguaggio dei media o meglio della strada e questo fil rouge che lega arte e vita trova la propria efficacia tautologicamente proprio grazie al linguaggio utilizzato.

Ma questa esposizione nasce soprattutto da un incontro, quello di Elio Fiorucci con Ludmilla Radchenko.

Un guru della moda quale Fiorucci, amico di Warhol e che non a caso vide transitare nel negozio di Galleria Passarella a Milano L.A.2 ed Haring , che ha fatto proprio il concetto di serialità, di accessibilità del prodotto, l’importanza di un suo valore estetico che lo renda oggetto del desiderio a prescindere da un non più necessario costo elevato, dialoga con una giovane promessa dell’arte contemporanea.

Il linguaggio comune è l’ironia, il terreno di confronto la vita, attraversata con leggerezza e genialità. Grande comunicatore ed innovatore, Fiorucci lega il suo nome ad alcune innovazioni nella moda ancora oggi nel nostro costume: il colore, quello allegro, vitale, il bubble pink, il fluo, nei suoi oggetti la luce dei neon della grande Mela, zeppe, cappelli da cow boys, monokini e ancora quei jeans sdruciti e push up, trasversale vessillo di ogni generazione e latitudine.

Così Ludmilla Radchenko, approdata in Italia e legata in qualche modo allo showbiz e al mondo della comunicazione, compie esattamente il processo inverso dei famosi “quindici minuti di notorietà” dell’ assioma warholiano. Lei, che di quel mondo ha fatto parte, lo abbandona per la pittura, suo primo amore, lo osserva e tratteggia con disinvolta ironia, la stessa che Fiorucci regala alle sue creazioni, utilizzando tutti gli stilemi del consumismo e la forza iconica di prodotti e personaggi.

La matrice europea inevitabilmente la guida così ad una pittura che partendo da immagini pop analizza in chiave sociale, dunque realistica, gli aspetti economico e sociali della contemporaneità. Si tratta dunque di due outsider, in continuo equilibrio tra arte e moda, due pop lovers ma soprattutto due pop makers: due generazioni, due mondi ma la stessa inesauribile energia.

Le sedi
Il Vittoriale degli italiani
Via Vittoriale, 12 Gardone Riviera (Bs)
8 -16 settembre 2012
Tutti i giorni – everyday : 9:30 – 19:00

Villa Baiana
Via Baiana, 15 Monticelli Brusati (Bs)
8 settembre – 7 ottobre 2012
Da lunedì a venerdì
9:00 – 12:00 / 14:00 – 18:00

Villa Morando
Via Gezio Calini, 9Lograto (Bs)
13 ottobre – 30 ottobre
Lunedì – martedì – mercoledì – venerdì:
9:00 – 12:30
Martedì – giovedì:
14:00 – 17:00.

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