A Milano in Fiera ha aperto i battenti il salone della pelletteria: il 102° Mipel.
In prima battuta è chiaro agli esperti del settore: è boom di esportazioni per la pelletteria italiana.

Quasi quattrocento espositori da tutto il mondo con il meglio dell’offerta di alta gamma del settore, in cui eccelle il made in Italy con esportazioni in forte crescita (+25% nei primi cinque mesi del 2012)

Le borse per la prossima estate sono fresche, leggere almeno secondo i trende del Mipel, la mostra internazionale della pelletteria da oggi fino a mercoledì 19 settembre in Fiera Milano a Rho.

Sensazioni che nascono dai colori pastello, in una palette che vira dall’azzurro polvere al rosa baby, dal giallo canarino all’arancio pesca, con punte fluo per chi ama osare.

Tagli laser, rete costruita con ogni materiale, dalla plastica alla corda, fino alla versione più lussuosa, interpretata dai pellami pregiati come rettile e cocco, consentono alla bag, che per l’estate diventa anche macro, di mantenere una flessibilità estremamente comfort.
Tutto diventa glam, anche il porta tablet, che non rinuncia alla veste più elegante, con tanto di tracollina fucsia, e arriva a confondersi con la bustina di tendenza.

I materiali si fondono e gli abbinamenti si fanno azzardati, come nella borsa in pvc con finiture di vitello e preziosa minuteria metallica.

Piacevole al tatto anche la sacca di morbidissima capra, prima cucita e impreziosita da bordure di pizzo, e solo in seguito lavata per acquisire una tonalità sfumata e vintage.

La borsa si fa, inoltre versatile, con giochi di bottoni e cerniere che le consentono di cambiare, con un solo gesto, forma e capienza. Una modalità indispensabile per un accessorio che accompagna chi la indossa da mattino a sera.

Mipel, a cui partecipano 371 espositori di cui 128 esteri, attende 16mila visitatori professionali e si conferma la vetrina del più alto artigianato made in Italy. Oltre che l’occasione ideale per le piccole imprese, che costituiscono la gran parte del settore, di stabilire relazioni d’affari con i nuovi mercati.

Lo sviluppo è infatti all’estero. I primi cinque mesi del 2012 hanno confermato il trend di crescita delle esportazioni della pelletteria, che hanno registrato un formidabile +24,6% nel periodo gennaio-maggio, rispetto al 2011. Circa i tre quarti dell’export hanno riguardato il prodotto in pelle, che ha ulteriormente migliorato le posizioni rispetto al succedaneo. Inoltre, preponderante si è confermato il contributo della fascia alta e medio alta dell’offerta. Di tutte le esportazioni del mondo della pelle, un aumento del 35% è da attribuire all’accessorio, con un +32% rappresentato dalle sole borse, e con un prezzo medio di 133 euro.

I numeri dei grandi mercati emergenti, nuovi compratori del lusso, danno il polso di tutto il comparto: Cina +65%, Singapore +68%, Emirati Arabi +45%, Russia +21%. Ucraina +30%. Ma anche Brasile +187% e Arabia Saudita +29% confermano la tendenza. Mostrano ritmi sostenuti di crescita anche Stati Uniti (+32%), Hong Kong (+45%) e Giappone (+15%).

Molto diverso il quadro della domanda interna che nel periodo gennaio-giugno ha accusato una flessione del  5,7% in volume e del 4,7% in valore.

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