Artemide, i linguaggi della luce….Nuovi progetti e nuove collezioni 2008.
“The Human Light”, la filosofia che ispira la ricerca Artemide e che pone la luce al servizio dell’uomo e dei suoi bisogni, è un concept dinamico che si sviluppa costantemente in percorsi innovativi di grande forza prospettica e in una energia progettuale che testimonia la capacità del brand di offrire visioni tecnologiche e soluzioni di design sempre all’avanguardia.
I linguaggi in cui si evolve la riflessione Artemide sulla luce sono molti. Ognuno di essi affronta in modo globale e originale le esigenze di un pubblico ben individuato e contemporaneamente stimola l’individuo, in termini di sensibilità sia funzionale che culturale, ad accrescere la qualità del suo rapporto con lo spazio che lo circonda.
I bisogni, i desideri, i sogni dell’uomo contemporaneo sono il centro focale della ricerca Artemide. Con la “Stanza del Maestro” di Luca Ronconi, Artemide dà vita ad un sogno, creando una pura sorgente di emozioni e il gioco delle interpretazioni non ha confini. Ispirandosi ai desideri del grande regista teatrale Luca Ronconi, Artemide ha dato luce all’impossibile, realizzando una finestra capace di riprodurre, a piacere, il ciclo naturale della luce che penetra nella sua stanza.
Parallelamente Artemide compie una riflessione sulle sfide che il problema delle risorse del pianeta impone. Carlotta de Bevilacqua: è suo il “Manifesto della luce buona – diritti e doveri”. Una nuova visione che rifonda il rapporto antropologico fra uomo e luce, partendo da una sorta di smaterializzazione della luce stessa – e cioè dall’ombra. Alcune realizzazioni si confrontano con il tema.

La sensibilità ambientale è un valore ben presente nel DNA Artemide:
Bodh Gaya, l’isola urbana ideata da Ross Lovegrove, lo dimostra ampiamente. Bodh Gaya è un luogo d’incontro, di sosta e di riflessione illuminato dal Solar Tree di Ross Lovegrove, l’albero di luce a energia solare che crea nuove prospettive eco-sostenibili per l’illuminazione delle città.

La tradizione Artemide è di lavorare a stretto contatto con i più importanti designer e progettisti del nostro tempo. Artemide ha sceltoMichele De Lucchi, Karim Rashid, Alessandro Pedretti-Studio Rota & Partners e Carlotta de Bevilacqua per indagare le nuove dimensioni della luce offerte da Luxerion, in collaborazione con Elica – azienda leader nel settore delle cappe aspiranti. Luxerion, “la luce che respira”: la linea di apparecchi multifunzione in grado di integrare illuminazione e trattamento dell’aria.
Nel panorama internazionale del design, inoltre, Artemide svolge un importante ruolo nella formazione e scoperta dei nuovi talenti. In quest’ambito si collocano la collaborazione con le principali scuole di formazione, come il Royal College of Art di Londra, e le nuove creazioni 2008 diM. Boucquillon, di G.M. Scutellà e di J.Wenthworth.
Come sempre Michele De Lucchi, Neil Poulton, Ross Lovegrove, Karim Rashid, propongono innovazione, efficienza ed armonia.
Una forte spinta innovativa si ritrova anche nelle nuove proposte del catalogo architetturale, appena presentato con successo al Salone Light & Building di Francoforte. Uso di sorgenti dalle alte performance illuminotecniche e dal basso consumo energetico e ricerca di nuove soluzioni progettate per offrire il migliore comfort visivo: Klaus Adolph ha ricevuto il riconoscimento per la serie Chocolate dal “reddot design award 2008” per la categoria “product design”. Nuove soluzioni illuminotecniche sono fra l’altro state presentate da L.E.S Light Engineering Studio, S&R Cornelissen e Michel Tortel per ottenere performance particolari ed effetti speciali.
I linguaggi della luce Artemide sono molti: in tutti si riconosce la ricerca, sperimentazione, innovazione e l’intelligenza del design, per una progettualità al servizio dell’uomo – valori che hanno reso Artemide l’interprete di riferimento della luce italiana nel mondo.

Categorie: Design.

Articolo pubblicato da in data: 20.04.2008
Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2008