ANCI, l’Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani, presenterà a Couromoda, la manifestazione fieristica brasiliana dedicata alle calzature che si terrà a San Paolo dal 12 al 15 Gennaio 2009, una vetrina dell’alta gamma made in Italy per esporre il meglio dell’eccellenza produttiva italiana.

ANCI guida a Couromoda una collettiva di 12 aziende di prestigio e già conosciute a livello internazionale: Alberto Gozzi, Aldo Bruè, Ballin, Bruno Magli, Calzaturificio Star, Franco Ballin, Fratelli Rossetti, Gianmarco Lorenzi, Iris, Luciano Padovan, Pakerson e Consorzio Vigevano Export (con Brunate, Caimar, Pepè, Renato Cenedella, Speroni, Sultana). Le collezioni di calzature saranno collocate in uno spazio condiviso da ANCI e SMI-EMI (Sistema Moda Italia e Ente Moda Italia) a testimonianza della forte collaborazione tra le principali associazioni delle imprese manifatturiere del made in Italy nei comparti moda-persona di fascia alta. L’area espositiva comprende spazi sia per l’esposizione dei prodotti sia per incontri ed eventi, oltre a una lounge d’accoglienza dedicata all’eccellenza della produzione artigianale della calzatura e dell’abbigliamento.

L’iniziativa di ANCI offre agli espositori italiani la possibilità di avvicinarsi al mercato brasiliano, che rappresenta per dimensioni una delle aree mercato più importanti anche rispetto alle sue prospettive di crescita.
Le esportazioni italiane verso il Brasile nel 2007 si sono attestate a 61.340 paia, con un prezzo medio di 83,94 euro al paio e un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro che rappresentano una crescita del 15,4% rispetto al 2006. Nei primi otto mesi del 2008 invece sono state esportate 57.899 paia, per 4,3 milioni di euro (con una crescita in valore del 35,4% rispetto allo stesso periodo del 2007).
Nonostante i volumi esportativi rimangano contenuti anche in riferimento alle dimensioni economiche del mercato, le prospettive di crescita sono ottime sia per il grande prestigio di cui godono le scarpe italiane sia per la vasta presenza di immigrati italiani ed europei in generale che pur nelle specifiche tendenze locali mantengono un gusto "occidentale".

“Il Brasile rappresenta la nuova sfida per l’export e la futura crescita distributiva delle imprese della calzatura di alta gamma made in Italy – dichiara Vito Artioli, presidente ANCI. Occorre innanzitutto lavorare concretamente per abbattere il tetto dei dazi di import al 35% creando un contesto che permetta l’ingresso della calzatura italiana nel mercato brasiliano senza difficoltà. Chiediamo comportamenti coraggiosi e misure adeguate ai poteri pubblici per attenuare l’impatto del processo strutturale di aggiustamento delle tariffe, valorizzando al contempo i punti di forza che tale azione potrà avere in futuro sui mercati internazionali”.

Le relazioni bilaterali fra Unione Europea e Mercosur potranno essere costruite anche a cominciare dai rapporti fra Italia e Brasile, che confermano dunque il loro forte legame già rinsaldato grazie alla lettera di intenti per il miglioramento delle relazioni commerciali, siglato nel luglio 2008 da Andrea Brotini, vice presidente ANCI con delega CEC, la Confederazione Europea dell’Industria della Calzatura, e da Milton Cardoso, presidente di Abicalçados, l’associazione brasiliana dei produttori di calzature.

“La lettera di intenti ha dimostrato l’impegno comune dei due paesi per combattere la concorrenza sleale – afferma Andrea Brotini, vice presidente ANCI. La recente riapertura del dossier antidumping contro l’importazione di calzature con tomaia in pelle provenienti da Cina e Vietnam, richiesta dalla CEC alla Commissione Europea, ha visto il paese sudamericano giocare un ruolo fondamentale. Abicalçados, inoltre, ha chiesto alle proprie autorità competenti l’introduzione di dazi antidumping sulle importazioni in Brasile di calzature cinesi. La firma della lettera di intenti rafforza dunque la sinergia tra i due Paesi per tutelare il rispetto delle regole internazionali in campo commerciale e, insieme, la qualità del prodotto calzaturiero. Con un approccio innovativo e dinamico, ANCI ha saputo gettare insieme ad Abicalçados le basi per un progetto impegnativo dal punto di vista politico e commerciale in previsione di sviluppare insieme alle associazioni di settore e ai rispettivi governi maggiori opportunità di affari tra la UE e il Mercosur con l’obiettivo di pervenire al più presto a una parità di condizioni nel commercio internazionale.”

“La partecipazione di ANCI a COUROMODA – conclude Vito Artioli, presidente ANCI – rinsalda le relazioni fra Italia e Brasile e offre alle aziende di alto livello, testimoni dell’artigianalità e dell’eccellenza del made in Italy, un’adeguata piattaforma d’incontro con gli operatori brasiliani, contribuendo a rafforzare l’immagine del comparto moda italiano”

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Articolo pubblicato da in data: 23.12.2008
Ultimo aggiornamento: 23 dicembre 2008