Jil Sander da ieri non è più il direttore creativo dell’omonimo brand. L’improvvisa uscita dall’azienda che la stilista tedesca fondò nel 1968 è da addurre a ‘motivi personali’. O almeno così recita il comunicato ufficiale rilasciato giovedì mattina dall’azienda stessa.

L’amministratore delegato di Jil Sander ha dichiarato a WWD: “Voglio ringraziare Jil Sander a nome del gruppo per il notevole contributo al brand nel corso di questi anni. Il suo design eccezionale e la leadership creativa sono stati fondamentali per consolidare la forza di questo brand e favorirne un’ulteriore crescita.”

L’uscita di scena avvenuta ieri è la numero tre da quando il brand è stato acquisito dal gruppo Prada.

La prima volta Jil Sander se ne è andata dall’azienda nel 1999 a causa dei continui disaccordi con i nuovi proprietari, la famiglia Bertelli appunto, che aveva appeno acquistato la quota di maggioranza.

Ma le collezioni di quegli anni riscuotono scarso successo, così nel 2003 Jil Sander rientra in azienda come direttore creativo con facoltà di pieno controllo e tanto di poltrona nel consiglio d’amministrazione.

Tuttavia i problemi con il gruppo Prada non si appianano tanto che nel 2004 Jil Sander esce nuovamente dalla società e viene sostituita nel ruolo di direttore creativo da Raf Simons. Quando Simons lascia l’incarico per diventare il direttore creativo di Dior, Jil torna alla carica con il suo team, ma evidentemente la cosa non funziona.

Il resto è storia di ieri. Jil lascia nuovamente il brand.

Il suo team si occuperà di completare la collezione dell’autunno 2014.

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