Ebbene si, quando si dice di qualcuno o qualcosa che “detta la moda”, solitamente ci si riferisce a qualcosa di identificabile in un personaggio famoso o in qualche brand internazionale molto conosciuto, in questo articolo invece vi raccontiamo di come è stata la moda stessa, a dettare la moda, o meglio, in questo caso a dettare una tendenza, quella di evolvere la ricerca sul web non solo limitata ai contenuti testuali, ma anche alle immagini.

Possiamo dire che è grazie alla moda (il vestito verde di Donatella Versace) e a Jennifer Lopez, se tra i vari “strumenti” che il web ci ha messo a disposizione, annoveriamo la tecnologia di Google Immagini.

Come e quando nasce Google Immagini

Google Immagini nasce a causa di un’anomalia nelle ricerche nel febbraio dell’anno 2000, fino a quel momento infatti, il popolare motore di ricerca si era limitato a fornire una sola modalità di ricerca, ovvero quella basata sul contenuto testuale delle pagine web, come ricorda in un’intervista Eric Schmidt, Presidente di Google:“Quando fu lanciato Google, la gente era stupita dal poter trovare praticamente qualsiasi cosa digitando solo qualche parola dentro al computer. I meccanismi dietro a tutto ciò erano tecnicamente complessi, ma quello che vedevi era piuttosto grezzo: una pagina di testo interrotta da massimo dieci link blu”

L’anomalia che sconvolse il gigante di Mountain View, “nato” nel settembre del 1997 (si, Google è appena diventato maggiorenne), fu lo spropositato numero di ricerche che vennero effettuate a partire dal 23 febbraio 2000, data della cerimonia dei Grammy Awards del 2000, da parte di internauti alla ricerca di informazioni, ma soprattutto di immagini, del vestito che indossò quella sera Jennifer Lopez, l’ormai famosissimo e scollatissimo Jungle Dress, realizzato da Donatella Versace e presentato sulle passerelle della Moda dalla supermodella americana Christy Nicole Turlington.

Sempre citando Schmidt: “Le persone volevano molto più del semplice testo. Ciò divenne evidente per la prima volta con le immagini, dopo che ai Grammy Awards del 2000 Jennifer Lopez indossò un abito verde che, beh, catturò l’attenzione del mondo intero“. In poco tempo la ricerca di quel vestito in particolare divenne la query più cercata in assoluto dalla fondazione del motore: “Non aveva un modo diretto per dare agli utenti ciò che volevano: J.lo che indossava quell’abito. Così nacque Google Image Search“.

La moda detta le tendenze anche in campo tecnologico

La moda quindi, oltre a darci periodicamente nuove linee e tendenze per suggerirci come dovremmo vestirci (per essere alla moda, ovviamente), crea anche un connubio vincente con la tecnologia, diventando lei stessa spunto per nuove idee (o tendenze) che a loro volta si trasformano in nuovi strumenti. Oggi Google Immagini è uno dei motori di ricerca più utilizzati nella rete, ed i suoi risultati sono inclusi anche nella prima pagina di risultati di Google Search (il classico motore di ricerca).

La moda stessa, che per sua natura è più visuale che testuale, ha a sua volta tratto beneficio dall’evoluzione tecnologia, che oggi ci consente di vedere le immagini di una sfilata o di una collezione di moda quasi in tempo reale, o addirittura di vederne lo streaming video magari in diretta, da qualsiasi parte del mondo.

Google immagini, Jennifer Lopez, Donatella Versace: storie di successo

Quanto accaduto nel 2000 è da considerarsi una pietra miliare per gli attori in questione. Per Google, che con la nascita di Google Immagini ha creato un nuovo modo di fare ricerca sul web, ampliando ancora di più il gap con la concorrenza e andando a confermarsi come leader indiscusso (praticamente monopolista) delle ricerche online.

Per Jennifer Lopez, che non paga di una popolarità già ai massimi livelli, in quel 23 febbraio di 15 anni fa (allora trent’enne), divenne l’icona sexy del web, e verrà sempre ricordata non solo per le sue esibizioni da cantante, attrice, ballerina o stilista, ma anche per aver dato la scintilla della vita a Google Immagini.

Per Donatella Versace, infine, perchè quel vestito per lei rappresentò la svolta nella carriera di stilista, fino a quel momento oscurata sia dalla morte prematura del fratello Gianni Versace (avvenuta nel 1997) che dall’interesse dei media, troppo poco attenti alle evoluzioni di Donatella e più interessati a paragonare la carriera dei due fratelli in modo del tutto sbilanciato.

Un successo quasi inaspettato come confermò la stilista stessa “È stato un inaspettato successo. Il giorno dopo lei era ovunque e le persone parlavano di lei in quell’abito. È stato uno di quei momenti come quello che Gianni  ebbe con Elizabeth Hurley e il vestito-spille da balia.”

Photo credit: grammy.com

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