“Il Secolo delle donne”,

Questa sera su Diva Universal va in onda ‘Il Secolo delle donne’, la Storia vista al femminile

In occasione della Festa della Donna, la rete Diva Universal (Sky – Canale 128) porta sul piccolo schermo, questa sera alle ore 21, “Il Secolo delle donne”,

“Il Secolo delle donne”,

In occasione della Festa della Donna, la rete Diva Universal (Sky – Canale 128) porta sul piccolo schermo, questa sera alle ore 21, “Il Secolo delle donne”, il documentario prodotto dal Canale e arricchito da preziosi materiali d’archivio di Cinecittà Luce, Rai Trade, Bbc e Nbc, nonchè dalle opinioni di esperti del settore e storici.

Dalla società di massa a quella dei media, dalla donna “specchietto della potenza maschile” al “movimento delle suffragette”, dal decoro dei pizzi e dei merletti all’emancipazione post-bellica, dalla Bella Époque a quella dello show business. Sono queste alcune delle tappe che hanno segnato il percorso della donna nel Novecento, un viaggio fatto di lotte e contraddizioni, tra conquiste della scienza e nuovi simboli della modernità.

L’800 aveva posto tutte le premesse per un’epoca, il 900, che sarà poi definito “il secolo visuale”: «la radio, il cinema e la massiccia circolazione della pubblicità danno vita ad un secolo in cui è la vista il senso prevalente», racconta Enrico Menduni, storico dei media. «Sono grandi attrici, sono femmes fatales, sono protagoniste del teatro come lo erano state una volta del melodramma e protagoniste anche dello spettacolo.»

È così che il corpo femminile diventa un simbolo di distinzione sociale, di differenza di classe, di status. Secondo Bonizza Giordani Aragno, storica della moda, «Più l’uomo è ricco e potente, più la donna veste. Vediamo che addirittura pare che cambiasse fino a 14 volte al giorno l’abito.»
Ancorate alle rigide convenzioni (maschiliste) del tempo, nella prima fase del Novecento le donne non godono ancora di alcun diritto politico o civile: la sfera pubblica viene loro negata, come anche l’esercizio delle libere professioni, la laurea, la parità salariale e sessuale, il diritto ad affittare un immobile o di godere di un proprio conto corrente postale o, ancora, la possibilità di decidere delle sorti dei propri figli.

Il fenomeno dell’inurbamento prima e l’urgenza della Guerra Mondiale poi segneranno le tappe storiche verso l’affermazione delle donne nella società. «Se la diva va al fronte a fare gli spettacoli per le truppe o a visitare in trincea quelli che muoiono, la donna comune diventa operaia, diventa bigliettaia del tram – continua Menduni – e quindi la sua idea è molto più muscolare, meno eterea, è una donna che deve essere forte deve avere il coraggio di un uomo e qualche volta anche di più.»
Per la prima volta la donna sostituisce l’uomo in tutto e per tutto. È l’alba di una nuova era.

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