WALL OF DOLLS ….a Milano il Mondo della Moda contro la violenza sulle Donne
Appuntamento domani per WALL OF DOLLS, un appuntamento unico a sostegno delle donne.

50 brand, di livello internazionale rappresentativi del Made in Italy, con 20 artiste – scrittrici, e 16 associazioni Onlus, tutti insieme nella costruzione di Wall of Dolls, un muro che diventa un’installazione ad alto impatto. Che punta al cuore, un’emozione che si traduce in azione concreta.

WALL OF DOLLS che vede protagoniste le bambole, proprio loro che hanno accompagnato la nostra infanzia, simbolo di quella femminilità troppo spesso violata.

Così stilisti, artisti, celebrities e Associazioni hanno realizzato una bambola ad hoc che sarà installata alla parete del Centro Culturale di via de Amicis 2, presentata con un evento a grande partecipazione il 21 giugno alle ore 16.

WALL OF DOLLS - 2014

Una parete di lacrime ma anche di speranza, di amore, di bellezza. Un evento aperto a tutti i cittadini che possono partecipare portando una bambola.
L’iniziativa, vuole mandare un messaggio forte e chiaro, un muro di silenzio è un muro da abbattere, scuotendo le coscienze, per non restare indifferenti di fronte ai dati qui sotto:

NEL MONDO 130 milioni di donne hanno subito mutilazioni genitali. 1 donna su 5 è stata vittima di violenza fisica o sessuale
IN ALCUNI PAESI lo stupro da parte del marito è ancora legale e la brutalità sulle donne è una normale componente culturale.
IN AMERICA una donna ogni 15 secondi viene aggredita, spesso dal coniuge
IN EUROPA 62 milioni di donne – 1 su 3 – sono vittime di maltrattamenti
IN ITALIA 6.743.000 donne hanno subito abusi e molte non ci sono più

Il 21 giugno sarà la data di inizio della costruzione di Wall of Dolls, e Milano capitale della moda, la metropoli di partenza del progetto, che nei prossimi mesi vedrà il Muro delle Bambole crescere in altre città italiane ed europee.

Ma vediamo qualche creazione!!

la-bambola-di-Alberta-FerrettiAlberta Ferretti ha creato una bambola con un abito fatto su misura ispirato ad un look di sfilata primavera estate 2014 di Alberta Ferretti, realizzando anche delle scarpine abbinate e adornando i capelli con dei fiori ricamati.
L’abito ha un corpetto interamente lavorato di perline e baguettes di cristallo color rosso ciliegia a motivo floreale e una gonna in chiffon con instarsi di pizzo tutto in tinta.
Alberta Ferretti ha scelto questo colore intenso, gioioso e vibrante perché rappresenta lo spirito che muove la volontà delle donne e rappresenta la femminilità che deve essere esaltata ma senza mai essere motivo di violenza.

Per Max Mara, invece, la bambolina si ispira direttamente alla collezione Max Mara FW 2014-2015, andata in passerella lo scorso febbraio

Per Costume National una bambola vestita di bianco che indosserà  jogging sartoriali, top a maniche corte e pelliccia. Ennio Capasa ha scelto di riprodurre il look #03 della sfilata Autunno Inverno 2014-15, collezione che ha come protagonista una donna che rompe le barriere, una donna forte e consapevole.

Costante e sempre vivo l’interesse de La Petite Robe di Chiara Boni per le cause importanti e socialmente rilevanti come questa: la Wall of Dolls, iniziativa creata per la lotta al femminicidio in ogni sua forma.
La Petite Robe partecipa con una originale bambola in abito lungo ispirato a un look di sfilata della collezione A/I 14-15 e realizzata su indicazioni di Chiara Boni.
È la stessa stilista infatti che ha voluto riprodurre il look nel tessuto dei sui capi per rendere omaggio alla femminilità sensuale e senza tempo delle donne di tutto il mondo.

La Niente Paura s.r.l., impresa filantropica in fase di start-up, ha scelto la bambola che rappresenta Mulan, l’eroina cinese che ha deciso di combattere in guerra al posto del padre malato, vincendo la guerra e diventando generale.
“Padrona del tuo destino!” è lo slogan scelto dall’azienda filantropica, che destina parte dell’utile a progetti per la tutela delle persone, a partire dalle donne Vittime di violenza a cui è stato dedicato il braccialetto che sembra un tatuaggio Tatù.

Una donna poliedrica e consapevole del proprio ruolo nella società è quella che viene presentata da Mantù con la creazione di una serie di sei bambole. Ognuna di queste ritrae una figura differente che incarna le peculiarità dell’universo femminile; caratteristiche diverse che spesso coesistono e che contribuiscono a rendere ogni donna meravigliosamente unica. La pazienza e la saggezza di una nonna, la dolcezza di una mamma in dolce attesa, l’abnegazione e il senso pratico di una donna lavoratrice, la cura e la dedizione per casa e famiglia di una casalinga, l’amore per le cose belle e il desiderio di piacere di una fashion victim, l’eccentricità e l’indipendenza di una          Max-Mara-per-WALL-of-DOLLSribelle.

Personalità e sembianze diverse sì, ma accomunate da un fattore comune: grande forza e coraggio che spesso spaventano quegli uomini ancora – purtroppo – legati a tal punto a superati schemi patriarcali da arrivare ad usare violenza fisica e verbale per rivendicare il proprio ruolo. Mantù vuole unirsi a questo grido collettivo di rifiuto di ogni forma di sopruso nei confronti del genere femminile.
Le bambole Mantù sono realizzate a mano da Erika Marri, creativa poliedrica, impegnata nell’insegnamento delle tecniche artigianali per la realizzazione di bambole e appassionata di arredo tessile.

Anche OVS , fast fashion retailer in Italia di Gruppo Coin, aderisce al progetto promosso da Jo Squillo ” Wall of Dolls”.
Un’installazione collettiva di bambole che coinvolge 50 brand rappresentativi del Made in Italy, artiste, scrittrici, cantanti e Associazioni Onlus per sensibilizzare la popolazione contro il femminicidio.
OVS ha scelto sostenere l’iniziativa personalizzando una Lalaloopsy una bambola di pezza coloratissima e divertente, con un look ispirato ai capi venduti in esclusiva nel nuovo store di via Dante a Milano.

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