L’online piace, sempre di piu’, non solo agli utenti, ma anche ai “grossi brand” che sono sempre piu’ legati alle tecnologie digitali.

Logotel ha stilato un vedemecum per evitare errori, per essere sempre al top, e utilizzare le potenzialità della rete al meglio.

Perchè se è vero che il digitale è diventato un mezzo per valorizzare ed estendere i valori del marchio, bisogna stare attenti a non deteriorarne la percezione attraverso la massificazione. I tre must su cui puntare: tecnologia, contenuti e customer experience.

Complice anche la crisi, ormai tutti i settori si stanno indirizzando verso il web, il mobile e i social media, sia all’interno del retail, sia come mezzo di confronto e di condivisione con i clienti.

Anche il mercato del lusso si è via via aperto al digitale e non a caso l’e-commerce dei beni di alta gamma è salito a 6,2 miliardi di euro, crescendo tre volte più in fretta dello shopping reale, con la prospettiva, secondo quanto afferma un report di Fondazione Altagamma, di raggiungere gli 11 miliardi di euro nel 2015.

Gli esempi di digital strategy abbondano: oltre ai portali di luxury ecommerce di fama mondiale come Ahalife che punta a preservare l’esclusività dei brands o Net a Porter, fondato da Natalie Massenet, anche i negozi virtuali dei singoli brand stanno diventando sempre più interattivi sviluppando accattivanti applicazioni social: Burberry è l’astro nascente del fashion digitale, Hugo Boss ha fatto il pieno di utenti su Facebook e lo stesso ha fatto Christian Dior su Twitter e You Tube, Esteè Lauder, dal canto suo, ha articolato una strategia a più livelli collegando il sito di e-commerce al blog e al social media Pinterest, coinvolgendo al contempo bloggers e stylists famose, mentre per quanto riguarda il nostro Paese Tod’s si è lanciato nell’online con l’obiettivo di creare un polo del lusso made in Italy, capace di andare oltre i confini dei marchi di proprietà.

Ma qual è l’opportunità che i brand di lusso devono cogliere aprendosi al digitale? Su cosa bisogna puntare?

Anche se il lusso è un comparto in crescita, con l’approccio digitale siamo sicuri che un azienda stia preservando il giusto posizionamento del suo brand? Secondo Nicola Favini, direttore generale di Logotel, “Bisogna prestare attenzione ai rischi che si corrono prendendo con leggerezza questa strada”. Logotel ha individuato tre elementi fondamentali dai quali non può prescindere una corretta strategia digitale: la tecnologia, i contenuti e la customer experience.

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