SALVATORE FIUME: UN CLASSICO MODERNO…Opere 1940-1994

Sabato 31 ottobre 2009 alle ore 18.00, presso il polo espositivo Lariofiere di Erba, verrà inaugurata la mostra Salvatore Fiume: un classico moderno. Opere 1940 – 1994.
L’esposizione antologica, a cura di Laura Fiume, Luciano Fiume e Roberto Borghi, è realizzata nell’ambito dell’edizione 2009 della Mostra Mercato dell’Artigianato ed è organizzata in collaborazione con la Fondazione Salvatore Fiume e la galleria Artesanterasmo.
 
In occasione della mostra, che resterà aperta sino all’8 novembre, l’editore Mazzotta pubblicherà un libro di Roberto Borghi sull’itinerario artistico di Salvatore Fiume che verrà presentato a Milano, presso il ristorante Marchesino alla Scala, lunedì 19 ottobre alle ore 19.00.

L’artista

Nato a Comiso nel 1915, Salvatore Fiume è stato pittore, scultore, architetto, scrittore e scenografo.
Le sue opere si trovano in alcuni dei più importanti musei del mondo, come il MOMA di New York, i Musei Vaticani, l’Ermitage di San Pietroburgo, il Pushkin di Mosca e la Galleria d’Arte Moderna di Milano.
Nel corso della sua lunga carriera artistica, Fiume ha pubblicato quattro romanzi, numerosi racconti e testi teatrali, oltre a raccolte di poesia. Intensa è stata anche la sua attività di scenografo presso i più importanti teatri d’Europa, come la Scala di Milano e il Covent Garden di Londra.
Salvatore Fiume è morto a Milano il 3 giugno 1997. La filanda ottocentesca che aveva adattato a studio fin dal 1953 oggi ospita la fondazione a lui intitolata.

La mostra
L’antologica presso Lariofiere raccoglie  78 opere eseguite da Salvatore Fiume nell’arco di 54 anni e permette quindi di avere una panoramica completa del suo lavoro.
In mostra sono presenti i primi disegni metafisici degli anni ’40 e i dipinti degli anni ’40 e ’50 noti come Città di Statue.
Il grande dipinto intitolato Il Palcoscenico  simboleggia qui la vasta attività di Fiume nella scenografia, documentata in questa mostra da fotografie di scene per diverse opere teatrali. Vi sono esposte anche 30 illustrazioni eseguite da Fiume nel 1959 per il romanzo Quo Vadis? di Sienkiewicz e le figure femminili, rappresentate oltre che da alcuni ritratti ormai molto noti, anche da due dipinti di grandi dimensioni in cui Fiume si esprime attraverso la sua tipica ironia.
Il tema dei Beat che, tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, segnò una significativa svolta nella pittura di Salvatore Fiume è rappresentato da due dipinti e da alcuni disegni.
Due dipinti, ispirati rispettivamente a Velázquez e a Goya,  rappresentano qui il Ciclo Spagnolo.
 Il tema del Centauro e dell’Antropotauro sono rappresentati da quattro disegni e tre sculture, di cui una, di grandi dimensioni, è posta nello spazio antistante l’ingresso, come simbolo della mostra.
Il ciclo delle Alleanze pittoriche, rappresentato qui da due dipinti, consiste in una gruppo di 14 opere eseguite da Fiume “a quattro mani” con altri otto pittori, tra cui la figlia Laura.
Il ciclo delle Ipotesi, composto da 18 quadri e tre sculture, è rappresentato in questa mostra da cinque dipinti e una scultura. Si tratta di una serie di opere in cui Fiume fa coesistere elementi di grandi maestri del passato con figure tipiche della sua pittura, realizzando una sorta di summa della pittura europea degli ultimi cinque secoli.
L’attività di Fiume architetto è documentata da molti ingrandimenti fotografici.
La mostra è inoltre corredata da una serie di immagini che documentano le opere realizzate da Fiume nei luoghi toccati dai suoi numerosi viaggi.
 
Il libro

Il volume edito da Mazzotta e curato da Roberto Borghi in occasione della mostra non è un semplice catalogo, ma uno strumento utile a posare uno sguardo panoramico sul lavoro di Salvatore Fiume.
Il libro è pensato per un pubblico che non conosce il lavoro dell’artista e vuole farsi un’idea sintetica ma dettagliata del suo percorso creativo. Per questa ragione sono state strutturate apposite sezioni dedicate ai singoli cicli tematici e stilistici (dai Disegni metafisici e le Città di statue degli anni Quaranta e Cinquanta ai Poemi giapponesi degli anni Ottanta) che si sono susseguiti nel corso del tempo.
Oltre a una minuziosa biografia e a un’antologia critica, il volume consta di un testo in cui Roberto Borghi indaga il peculiare senso del classico presente nelle opere di Fiume.

La Mostra dell’Artigianato
L’antologica di Salvatore Fiume è realizzata nell’ambito della Mostra dell’Artigianato, che ogni anno si tiene presso Lariofiere, rinomato centro espositivo e congressuale delle province di Como e di Lecco. La manifestazione, giunta alla sua 36esima edizione, è promossa da Confartigianato Imprese Como e Lecco e rappresenta uno dei più importanti appuntamenti a livello regionale per l’artigianato d’eccellenza e le sue produzioni. Lo attestano gli oltre 50 mila visitatori registrati lo scorso anno durante la Mostra, a cui partecipano più di 200 espositori selezionati, occupando i 6 mila metri quadri del polo espositivo.
Oltre alla possibilità di conoscere il meglio della produzione artigianale lombarda, ai visitatori saranno proposti anche momenti di dibattito e una serie di iniziative culturali che ruotano attorno al mondo artigiano, di cui la mostra Salvatore Fiume: un classico moderno. Opere 1940 – 1994 costituisce l’evento più importante. Accanto ad essa vanno ricordati il Premio Prodotto Artigiano, il Concorso Letterario e un’esposizione dei lavori del fumettista Fabrizio De Fabritiis.

 

Categorie: Arte.

Ultimo aggiornamento: il 09.10.2009