Il terzo giorno della Milano Fashion Week  si conclude con due stili entrambi protagonisti, ma che si rivelano opposti da sempre. Da una parte le delicatezza candida del bianco, delle rouches e della femminilità, dall’altra parte una donna grintosa, sexy e con un carattere forte.

A capo di quest’ultima categoria troviamo Versace, la sua idea come spesso accade, è caratterizzata da una presenza audace che si pone con decisione al vertice della sensualità. Le sue giacche diventano micro-dress con imponenti cinture in vita, le sue stampe invece sono animalier oppure classiche a tinta unica.

Philosophy di Lorenzo Serafini invece, fa parte della categoria sognatrice che predilige la semplicità dei merletti, le lunghezze morbide e le trasparenze, su bianco, nero, floreali e colori neutri. Un look più deciso è sulla passerella di Iceberg, con tutine, vestiti con larghe bande rigate, insieme ad un giallo pastello.

Marco De Vincenzo si schiera dalla parte della femminilità creativa, con piume colorate e vivacità nelle proposte. Ricrea sfumature, ma anche abiti bustier che sostengono il seno. Tod’s parla di un’approccio quotidiano con la vita, che mantiene il proprio stile con classe.

Ed infine Aigner sfila sui toni pastello dell’ azzurro e dell’argento, con l’introduzione del corallo. I suoi abiti sono prevalemente lunghi ed eleganti, affiancati da dettagli in oro e particolari che la rendono molto interessante.

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Nancy Malfa

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