Nuove indiscrezioni potrebbero stravolgere il processo sulla morte di Michael Jackson.

Secondo una fonte americana pare siano state rinvenute sulla siringa che uccise Michael Jackson delle impronte digitali di un estraneo.

Perizie ed analisi escluderebbero che le impronte rinvenute appartengano alla famiglia della Star e al personale medico presente.

Secondo Edward Chernoff, che guida il team difensivo, un estraneo potrebbe essersi introdotto in casa e aver sommistrato l’iniezione letale di Propfol al cantante.

Un’ipotesi che se confermata scagionerebbe Conrad Murray, il dottore della star finito sotto accusa.
 

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