La Triennale di Milano sara' teatro di un evento davvero particolare, un 'rave party'.

La Triennale di Milano apre alla musica con un ‘rave party’ analcolico

La Triennale di Milano sara' teatro di un evento davvero particolare, un 'rave party'.

La Triennale di Milano sara' teatro di un evento davvero particolare, un 'rave party'.

Strano, ma vero. Dopo il Guggenheim Museum di New York,  il Brooklyn Museum , il Goethe Museum di Dusseldorf e l’austero British Museum di Londra anche La Triennale di Milano sara’ teatro di un evento davvero particolare, un ‘rave party’.

Martedì 28 febbraio a partire dalle 17.30, il tempio della cultura e del design mondiale che ospita mostre e opere d’arte, innovativi oggetti di design e creative proposte di architettura, sara’ teatro di un ‘rave party’ con tanto di seminario artistico di critici d’arte e designer a precederlo, visita tra opere d’arte e allestimenti, e serata a base di house music e di bevande rigorosamente non alcoliche.

Anche la Triennale di Milano segue la scia di felici esperimenti in atto all’estero per avvicinare i giovani alla cultura. come il  Guggenheim Museum di New York dove, il primo venerdi’ di ogni mese si balla e si beve a ritmo dei dj set allestiti dai deejay piu’ cool della Grande Mela. Mentre al Brooklyn Museum  ogni sabato le sale museali si trasformano in pista da ballo e ospitano favolose jam session sperimentali. E nel vecchio continente,  al Goethe Museum di Dusseldorf tutte le sere propone un happy hour con ingresso gratuito durante l’ultima ora di apertura e il British Museum di Londra si stanno divertendo con concerti, eventi e notti bianche.

L’idea e’ venuta a Giovanni Puglisi, rettore Iulm e presidente della Commissione nazionale italiana Unesco, e viene promossa da ‘Facolta’ di Arti, mercati e patrimoni della cultura di Iulm’ in partnership con Triennale Milano.

La stessa Triennale Milano era stata anticipatrice di questa tendenza lanciando, su ispirazione di Lapo Elkann, il Triennale Fiat Cafe’ nell’aprile 2005. Scopo dell’iniziativa e’ “ovviamente promuovere un museo tra i piu’ belli d’Europa ma anche il corso della ‘Facolta’ di Arti, mercati e patrimoni della cultura’ di Iulm nonche’ illustrare ai giovani come, dal patrimonio artistico e culturale italiano, possano derivare pragmatiche e innovative opportunita’ professionali”. Il dj set sara’ introdotto da Claudio Cecchetto, icona della musica dance italiana, e curato da Luca de Gennaro, famoso deejay di Mtv.

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