La Carta di identità della Calzatura per consumatori eco-consapevoli.

I dati per una ripresa del sistema economico italiano sono positivi, il 2007 ha dato grosse soddisfazioni, alla ribalta come sempre l’alta moda ed il settore calzaturiero che resta per gli appassionati, un acquisto che nessuna inflazione riesce a frenare.

Agli italiani prima che agli stranieri piace la scarpa fatta bene, si amano soprattutto i valori aggiunti dati dal sistema di produzione, dalle scelte dei materiali, dalla tutela nei confronti della salute del consumatore.

E’ questa la differenza vera tra un prodotto veramente di qualità e uno copiato o importato.

Sempre più consumatori però non scelgono solo lo stile ma fanno attenzione ai processi produttivi, in parole povere esigono scarpe che possiamo definire ecologicamente corrette.

Il problema dell’ambiente è argomento sulla bocca di tutti, l’opinione pubblica oggi è protagonista del dibattito ecologico e di come certi sistemi di produzione possano incidere sulla qualità della vita e quindi sulla salute.

Le aziende hanno compreso questa richiesta di informazione da parte dei consumatori, ecco perché sempre più prodotti sono garantiti e certificati sulla filiera di produzione.
Se sulla tavola troviamo sempre più prodotti biologici, la stessa esigenza si percepisce nel settore dell’abbigliamento e della calzatura.

Ecco perché è nata la Carta di identità della Calzatura, promossa dal Ministero dell’Ambiente e dalla Camera di Commercio di Lucca in collaborazione con Ce.Se.Ca.  Centro Servizi Calzaturiero.

Un sistema facile da capire e da condividere dalle aziende ma soprattutto dai consumatori che potranno effettuare grazie ad un motore di ricerca on-line, il controllo della carta di identità della calzatura che hanno acquistato.

In sintesi il consumatore acquistando una calzatura certificata dalla Carta di identità, potrà sapere subito se è stata realizzata seguendo un processo di produzione eco-consapevole; potrà poi effettuare direttamente su internet la verifica di quello che è stato certificato, constatando se la catena produttiva del marchio produttore ha rispettato l’ambiente e se le caratteristiche della scarpa sono “verdi”, quindi in grado di tutelare la salute di chi le acquista.

Filiere dunque sempre più “ ecologicamente corrette” ma anche consumatori “eco-consapevoli” che hanno imparato a scegliere e preferire stile, qualità e marchi che dimostrino sensibilità imprenditoriale e rispetto per l’ambiente.

Categorie: Trade News Tag: .

Articolo pubblicato da in data: 07.03.2008
Ultimo aggiornamento: 7 marzo 2008