Al via il rilancio di TSC (Trading Service Company), degli storici marchi Stratos, Brunik e del più nuovo Cotton’s Industries con il sostegno del gruppo GMN guidato da Gilberto Mattia Nocco.

GMN con Gilberto Mattia Nocco, insieme alla famiglia Bartoli che negli anni ’60 fondò l’omonimo gruppo, si appresta a rivalutare TSC SpA (Trading Service Company) investendo nella proposizione commerciale degli storici marchi propri Stratos e Brunik e nel rilancio del brand nato più recentemente Cotton’s Industries. Nel nuovo assetto societario dell’azienda bergamasca Gilberto Mattia Nocco detiene il 70% e ricopre la carica di Amministratore Delegato. La partnership con il gruppo GMN prevede comunque la presenza attiva di Pierluigi Bartoli, in qualità di Presidente e di Laura Bartoli, al coordinamento del comparto stilistico.

“Questa partnership – spiega Gilberto Mattia Nocco, Presidente del gruppo GMN – è nata perchè la grande esperienza nel settore casual sportivo della famiglia Bartoli e il valore che rappresenta il know how acquisito in decenni di successo è indispensabile per conferire affidabilità al progetto di rilancio sul mercato”.

I primi investimenti di Gilberto Mattia Nocco saranno mirati a riproporre sul mercato Cotton’s Industries. La stagione in cui debutta la prima collezione nata dalla partnership è l’autunno/inverno 0809 dove si è scelto di concentrarsi sul capospalla, da sempre punto di forza del brand, rivitalizzando i contenuti stilistici nella massima attenzione al particolare esclusivo e caratterizzante.
 
La strategia successivamente punterà a ripresentare Stratos e Brunik, la cui immagine è legata a testimonial eccellenti che, nel mondo, ne avevano veicolato lo stile tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90. “Brunik poteva contare sulla mediaticità di personalità eccellenti – spiega Pierluigi Bartoli – quali i Pooh, al tempo della vittoria al Festival di Sanremo con Uomini Soli, e il campione sciistico Gustav Thoeni”.

Il primo target da “colpire”, in questa prima fase della strategia di rilancio, è il trade, con obiettivi sia in Italia che all’estero e con particolare attenzione verso Europa, Far East, Russia e U.S.A.
Il piano media comprende quindi le più importanti testate specializzate mentre, nella fase successiva, gli investimenti saranno ampliati verso testate consumer che si rivolgono direttamente al pubblico finale, con l’intento di ricreare attenzione sui marchi.

Il piano di rivalutazione prevede inoltre l’ampliamento dell’ufficio stile interno. “Mantenendo il comparto creativo in Italia – spiega Laura Bartoli – potremo efficacemente investire in nuove risorse in modo da coordinare al meglio le diverse attività attinenti alla produzione, concentrandoci sul mantenimento del know how acquisito”.

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Articolo pubblicato da in data: 29.05.2008
Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2008