Bikini for Africa: è  il charity project voluto in prima persona da Jerry Tommolini, stilista del noto marchio di beachwear Pin Up Stars, e presentato già sulle passerelle di Milano per la sfilata della collezione Primavera Estate 2007.

Bikini for Africa: è  il charity project voluto in prima persona da Jerry Tommolini, stilista del noto marchio di beachwear Pin Up Stars, e presentato già sulle passerelle di Milano per la sfilata della collezione Primavera Estate 2007.
Jerry Tommolini, da sempre sensibile alle problematiche dell’infanzia, ha finanziato la costruzione di un nuovo reparto per bambini affetti da tubercolosi nell’ospedale pediatrico di Kimbondo. Ancora oggi prosegue il suo aiuto alla comunità in Congo per i bambini senza tetto in collaborazione con la fondazione “Aiutiamoli a vivere” , fondata da Padre Hugo Rios.
Quest’anno lo stilista, grande appassionato di arte contemporanea, ha deciso di affiancare il suo charity project alla mostra fotografica itinerante dell’artista Mario Giacomelli: “Io non ho mani che mi accarezzino il volto”.*
La mostra, partita da Milano lo scorso novembre presso la Galleria d’arte Photology, prosegue nell’ “ARTEFIERA” di Bologna (23-26 gennaio 2009), durante la quale verrà venduto il catalogo, appositamente realizzato da Photology, e il cui ricavato sarà devoluto alla raccolta fondi per Kimbondo.
Il 25 gennaio 2009 Jerry Tommolini sarà ospite della Fiera intervenendo e parlando del suo impegno benefico.In tale occasione verrà proiettato il video del Kimbondo e saranno spiegati i traguardi fin’ora raggiunti dallo stilista.

Il 21 gennaio alle ore 21.00 Jerry Tommolini ha organizzato un party a Bologna: evento a cui hanno partecipato noti personaggi del modo dell’arte e dello spettacolo come: Biagio Antonacci, Laura Barriales, Saturnino (chitarrista di Jovanotti), Veridiana, Nina Senicar……

* Mario Giacomelli (Senigallia 1925-2000): internazionalmente riconosciuto come uno dei principali maestri della fotografia italiana. Figlio di famiglia poverissima, all’età di 13 anni inizia a lavorare in una tipografia affascinato dalle infinite possibilità di comporre parole e immagini offerte dalla stampa. Comincia poi a dipingere e nel 1954 acquista la sua prima macchina fotografica. La sua prima raccolta di fotografie è “Vita d’ospizio”, prosegue poi con una serie di immagini di nudi femminili e maschili. Continua la carriera viaggiando e scoprendo altri mondi e modi di vivere che lo riportano alla sua infanzia e alle sue condizioni sociali. Durante ARTEFIERA (23-26 Gennaio 2009) sarà esposta la sua prima serie completa di immagini del  progetto “Io non ho mani che mi accarezzino il volto”. Il titolo della serie fotografica s’ispira ad una poesia del 1948 di Padre David Maria Turoldo, intitolata semplicemente “Io non ho mani”. Essa parla di solitudine, e alla solitudine si consegnano questi giovani votandosi alla vita religiosa. Ma le immagini restituiscono un’idea di festa, di partecipazione emotiva, di divertimento, e il contrasto con il titolo è certamente voluto.

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Articolo pubblicato da in data: 23.01.2009
Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2009