Assoluta armonia, eleganza e pulizia divengono i principi che caratterizzano la collezione Primavera Esate 2007 di Cesare Paciotti, dove di fatto vengono banditi tutti i tipi di eccessi.
Tutto quindi diviene armonico, senza nessun tipo di "chiasso", per arrivare ad avere una certezza sia nelle forme che nei dettagli degli accessori.
Essere o apparire che di fatto è il "dilemma" fra i più famosi del mondo: Cesare Paciotti sceglie la sostanza. che viene tradotta nei tagli magistrali, nei "bellissimi" materiali, tessuti e ancora nei materiali preziosi, tutti sapientemente mixati per arrivare a creare "lavorazioni" iper accurate.
Nella prossima estate l’uomo di Cesare Paciotti può scegliere di indossare, con grande disinvoltura, scarpe che sono chiaramente ispirate dai più classici modelli inglesi o francesi, purchè rese uniche nelle forme e nei colori, che per la prossima stagione saranno caldi, ambrati, con dei palesi riferimenti alle grandi distese desertiche: ocra, gialli, beige, bruciati, sabbia e marroni terrosi.
Una scarpa rappresentativa della collezione è sicuramente il "sandalo scarpa", che avrà però dei volumi nuovi, vicino a quelli delle scarpe più habillè, più curate e costruite con la concezione di materiali inusuali come: l’anguilla, i pitoni, gli alligatori e, must in assoluto, il vitello "mat".
Sono abbandonati infatti tutti i materiali dall’aspetto oleoso e lucido che hanno fatto parte in maniera protagonista nelle collezioni precedenti.
L’uomo che fino ad oggi ha fatto delle incursioni nei guardaroba femminili per prendere spunto, diventa più virile, più legato ad un concetto di mascolinità che probabilmente per un po’ di tempo era stato abbandonato.

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Articolo pubblicato da in data: 07.02.2007
Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2007