Il tessuto, quello Made in Italy, è da sempre sinonimo di classe e gusto.
Usato per gli abiti importanti, cìper creazioni uniche, è da sempre patrimonio indiscutibil  del nostro Paese.
Nei giorni scorsi, presso il Circolo della Stampa si è tenuta la mostra TESSUTI e SARTORIA: UNA STORIA ITALIANA.

All’interno della magnifica Sala Bocconi sono stati esposti storici abiti indossati da celebri personaggi che hanno segnato la nostra storia: dalla redingote del 1923 indossata da Totò al cappotto di lana del 1958 di Vittorio De Sica, passando per il soprabito del Principe Umberto di Savoia.

I capi in mostra, provenienti dalla collezione privata della Sartoria Rubinacci, sono appartenuti a personaggi che hanno interpretato negli anni un autentico ed originale stile italiano. Abiti creati per le diverse occasioni a cui il gentiluomo doveva adeguarsi, dagli impegni sportivi alle serate eleganti,e che nell’insieme ben documentano l’evolversi del gusto e della società italiana.

Hanno completato la mostra, affiancando gli abiti in esposizione, diversi preziosi volumi dell’Archivio storico di Reda che raccolgono le collezioni del lanificio fin dal 1865, anno di fondazione. Questi volumi sono la migliore testimonianza della storica creatività dell’azienda, divenuta nel tempo un’autentica “arte del saper fare” ben rappresentata oggi dalla ricca selezione di nuovi tessuti: in lane pregiate, classici ma estremamente attuali, finissimi e innovativi, sono realizzati con tecnologia all’avanguardia e sapienza tessile di grande tradizione. E, come tali, diventano protagonisti del Made in Italy eccellente, guardato in tutto il mondo come il vertice dell’eleganza.

Categorie: Costume e società.

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