L’apparenza è sostanza. Nella donna, che la Maison Enrico Coveri presenta per la stagione primavera-estate 2008, i due principi si fondono in un’unica immagine pop, che dietro l’apparenza dolce, quasi caramellata, nasconde una violenta carica di sensualità.
Dirompenti nelle forme e nei colori. Maliziose negli abiti e negli atteggiamenti. Donne che accendono istantaneamente l’emozione maschile e provocano il consenso femminile, perchè sono icone di uno stile intramontabile, naturalmente legato ai punti di forza estetica di una donna.
Francesco Martini Coveri rivisita in chiave futuristica il mito delle pin-up, potenti protagoniste di un erotismo temprato dal gioco, dal colore, dall’umomrismo e dalla sensualità più intelligente e consapevole. Coveri restituisce così, a questa immagine offuscata dalla patina del tempo e dall’involuzione dei costumi, lo scettro di quelle che Andy Warhol definì :”Pioniere della libertà sessuale”. Idealizzate e create da artisti come Milo Manara che ne parlò come di “Stelle comete dei fumettari”, amate da uomini politici come JFK che, stregato da Marylin Monroe, le celebrò come “protagoniste di una femminilità democratica”, queste Cover(i) girl- Cover(i) Up, riconquistano oggi la scena sociale, nel cinema, nella musica e nella vita quotidiana.
Le donne di Coveri non hanno bisogno di bussare per entrare nei sogni degli uomini, diventano protagoniste nel momento stesso in cui si materializzano alla vista. Indossano succinti hot pants elasticizzati, pantaloni slim al ginocchio, ma anche volumi che cesellano le forme, come gli abiti sciancrati e goffrati, e fanno lievitare le rotondità, come i mini tubini a balconcino dalle gonne vaporose.
Questa alternanza di dimensioni, tutte rivolte al massimo esercizio della bellezza enfatizzata dalle stampe floreali, dai pesci di un acquario stilizzato, dai mosaici di baguette colorate, è possibile grazie alla grande opera della maison.
Rouches provocate ad arte sugli abiti sirena, costruzioni di fiocchi e sbuffi di seta nei nuovi baby doll, intarsi del logo EC negli abiti scamiciati, ma anche mini giacche come eleganti bolerini, decori gioiello e cuciture a scomparsa per imbastire e sostenere le strutture dei tubini.
Il fascino magnetico della Cover(i) Up, che malgrado la sua esuberanza cromatica per paradosso si avvicina di più agli uomini, attratti e non spaventati da tanto gioco di colore.
Gli accessori, come la bustina profilata di paillettes, le borse con grafismi flipper, i sandali open pois, le shopping di vernice, non sono un complemento oggetto del look, ma parte integrante di questa forma estetica sapientemente riproposta ad uso e consumo di donne piene di slancio positivo, che sanno cosa sia l’esibizionismo incolpevole, ma consapevole.

Categorie: Sfilate Tag: , , , .

Articolo pubblicato da
Ultimo aggiornamento: