domenica , 23 novembre 2014
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Flower power: poca moda e molta sostanza

Flower power: poca moda e molta sostanza. I londinesi vivono di mercati. Abiti, frutta, accessori per la casa ma anche cibo. tutto passa da una bancarella.
London Flower power

Flower  power: poca moda e molta sostanza
Niente abiti con girasoli e peonie, ma corsi anti-ikebana, soste gourmand a base di petali e cure estetiche profumate per le londinesi che credono nel potere dei fiori (e delle piante)

I londinesi vivono di mercati. Abiti, frutta, accessori per la casa ma anche cibo take away tutto passa da una bancarella. Anche il business. Per aprire una propria attività a costo zero  il’iter prevede come primo passo lo stand all’interno di un market in qualche angolo di Londra.

Non a caso i giovani designer espongono le loro creazioni il sabato mattina nel Sunday UpMarket, ideale prolungamento di Spitafields in zona Liverpool Street.

Del vecchio mercato dove comprare street wear, gioielli e mobili non è rimasto molto, ma la suggestione di scovare capi e accessori non convenzionali rimane. L’ultima mania delle londinesi  – la coroncina di fiori intrecciati che tanto ricorda la Primavera del Botticelli – la si scova qui, tra  i trench vintage di Burberry e i sandali Dior anni ’70.

Non ci sono né regola né occasione per indossarla, ma solo la voglia di dare spazio alla propria attitudine royal.

Una sindrome che ha poco a che vedere con la moda flower power e molto di più con la consapevolezza di avere una Regina come vicina di casa.

Il culto per i fiori lo leggi però anche fuori dal guardaroba. Le signore (ine) dell’upper class londinese a noiose sessioni di the preferiscono infatti dei “bouquet corse” per imparare ad armonizzare ranuncoli e girasoli. Se “Mrs Flower” , all’uscita della tube di High Street Kensington, è il fioraio d’elezione della buona borghesia locale, “The Covent Garden Academy of Flowers” (St Martin’s Courtyard 9 – Slingsby Place – )  è l’indirizzo dove prenotare le proprie lezioni.

Se si è fortunate come compagne di banco si possono anche avere Camilla (Barker Bowles) e Kate (Middleton in Windsor) che qui hanno appreso i segreti della combinazione perfetta meritandosi il Flower Design Diploma ad honorem.

Poca scuola e molto profumo passeggiando invece al Columbia Road Flower Market (tube Bethnal Green): tra Gosset Street e il pub Royal Oak i gerani e le peonie cedono il passo ai rari pelargoni e a specie esotiche  che solo il National Geographic può forse conoscere. Poco da stupirsi se qualche petalo lo si trova anche nei piatti di  “Woodlands” (102 Heath Street), nella zona di Hampstead,  dove assaggiare la cucina creativa vegetariana dell’India del Sud, e da “Manna” in area Camden.

Al 4 di Erskine Road, a due passi dal borgo glamour di Primrose Hill, la cucina veg sposa i profumi dei fiori, celebra il korma verde e non disdegna nemmeno il contributo di sapore di alcune piante.

Piante come fiori per gli inglesi che, anche in materia di beauty e cure estetiche non prescindono dalla natura.  “Botanics- the power of plants” è la linea up to date per il viso e del corpo che accompagna le londinesi nel  pre make up del mattino e nella buona notte. Prodotti usando esclusivamente le erbe e le rarità botaniche di Kew Gardens, sieri, contorno occhi e idratanti promettono radiant youth a prezzi popolari. Belle come fiori. E il cerchio si chiude.

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28.08.2013
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