Sta diventando estremamente difficile nonché impegnativo, trovare una giuria imparziale e adatta al processo a Conrad Murray, medico personale della star di "Thriller", in riguardo alla morte di Michael Jackson nel giugno 2009 a seguito di un’intossicazione acuta di Propofol.

Circa 470 possibili giurati si sono presentati al tribunale di Los Angeles, per lo screening preliminare, e pare che solo 3 di essi siano all’oscuro di tutta la vicenda, e quindi in condizioni di poter giudicare senza preconcetti già formati in questi due anni dalla scomparsa del cantante.

Il giudica Pastor infatti, ha chiesto a tutti i possibili giurati di non leggere giornali o siti di informazione e tanto meno i social network, in merito alla vicenda, per evitare che possano influenzare il loro giudizio.

Anche per Ed Chernoff, difensore del Dott. Murray, il problema principale della diffusione di notizie potrebbe essere legato ai social network ed ai siti indipendenti, poichè riportano  molto spesso le opinioni della gente e non i fatti veri e propri.

Il tutto ormai ruota intorno alla questione se sia stata colpa del medico, che possa aver dato al cantante una dose eccessiva di Propofol, oppure sia stato il cantante stesso, in un gesto estremo, ad autosomministrarsi la dose letale.

Categorie: Curiosità.

Articolo pubblicato da
Ultimo aggiornamento: