E’ un’atmosfera preziosa quella che si respira a fieramilanocity per l’apertura di Sposaitalia, l’appuntamento annuale dedicato al matrimonio che ha aperto oggi i battenti.
La quattro giorni organizzata da EXPOCTS (da oggi fino a lunedì 25) dedicata al settore wedding, detterà la tendenza e farà il punto sulla situazione di un settore economico molto di nicchia.

Tante le particolarità in mostra a partire dall’abito da sposa ispirato alle creazioni di Gianfranco Ferrè, scomparso pochi giorni fa. Dello stilista “architetto” rivivono, in questo modello unico, le linee costruite e certi particolari, come le nappine appese al corpino, che ricordano la linea pulita, e sempre di design, tipiche dello stilista di Legnano. Toni dell’avorio e differente peso dei tessuti per un abito che è un vero tributo al creatore di moda prematuramente scomparso.

Il filone della preziosità viene perfettamente interpretato anche nell’abito gioiello, vera tendenza delle collezioni 2008. E’ un trionfo di spalline luccicanti che, a fine cerimonia, si possono staccare e riutilizzare in situazioni eleganti, ma anche sdrammatizzare abbinandole ai jeans.
Perfetto accordo anche fra i colori dell’abito e le gemme utilizzate per le decorazioni: ecco che il vestito azzurro avrà, quindi, un corredo di bijoux “tono su tono” di acquamarina. Oppure si azzarda il contrasto, con l’accessorio di corallo rosso.
Le collezioni sposa 2008 presentate a Sposaitalia, in qualche caso, risentono anche dell’influenza cinematografica recente: fulgido esempio Pirati dei Carabi, l’ultima pellicola interpretata da Johnny Deep, che ha ispirato l’abito da sposa da “piratessa” che lascia generosamente scoperte le gambe. Un modello completo di cappello e stivaloni rigorosamente bianchi e, come vuole la tendenza di quest’anno, arricchiti di cristalli e perline persino sul cinturone da portare a vita bassa.

Il gusto dell’unicità
Prezioso e costoso anche l’abito, anzi il corpetto, ricamato con pietre autentiche: rubini, zaffiri gialli e smeraldi per un totale di 1422 gemme appositamente tagliate e forate per poter essere ricamate. Il risultato è un abito sorprendentemente fresco e delicato, anche perché il ricamo in questione è eseguito su di una garza di seta grezza. Un bustino perfettamente utilizzabile anche a cerimonia finita in situazioni più sportive. La curiosità: i fori delle gemme utilizzate sono talmente piccoli da richiedere l’utilizzo di un ago, sottile a livello di micron, prodotto ad hoc in Germania. La realizzazione di questo pezzo unico ha richiesto circa 40 ore di lavoro e tutta l’abilità di un esperto orafo.

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Articolo pubblicato da in data: 23.06.2007
Ultimo aggiornamento: 23 giugno 2007