Lo chef del Casta Diva Restort

Casta Diva Restort: lo chef svela i piatti dei VIP gay milionari

Chi non è curioso di sapere quali sono i gusti ed i tic alimentari dei VIP milionari alzi la mano....Qualche esempio dei capricci “gastrogay”?

Chi non è curioso di sapere quali sono i gusti ed i tic alimentari dei VIP milionari alzi la mano….Bene uno chef ha svelato le follie e le bizzarrie dei pranzi e delle cene dei supervip che orami non sono piu’ un segreto.

Meta fissa dei personaggi dello spettacolo, il lussuoso CastaDiva Resort & Spa di Blevio, ha recentemente ospitato star del calibro di Robert De Niro, George Clooney, Gérard Depardieu nonché il regista cult Robert Zemeckis.

Ed ora, per essere super originale, lo chef Alessio Mecozzi, ha ideato un vero e proprio menù super esclusivo per coppie gay vip rigorosamente ricche e famose.

Qualche esempio dei capricci “gastrogay”?

Si va dalle bizzarrie presenti sulla tavola della famosa conduttrice americana Ellen DeGeneres e di sua moglie Portia de Rossi, che, dopo essersi sposate, si sono convertite alla cucina vegana, passando per i capricci culinari del cantante Ricky Martin che, con il compagno Carlos Gonzalez, alterna scorpacciate di paella alla ferrea dieta vegetariana.

Cibi rigorosamente senza glutine, invece, per l’ex campionessa del tennis Martina Navratilova che dal 2006 ha una storia con la russa Julia Lemigova, mentre Jodie Foster va matta per qualsiasi tipo di frutta, verdure cotte, zuppe e riso al vapore, senza farsi mancare qualche bella T-bone, pollo e dessert rigorosamente a base di fragole.

Cucina semplice a base di tacchino, mais e pane di mais, invece, per il noto anchorman della CNN Anderson Cooper, mentre il leggendario George Michael è ghiotto di pasta e biscotti.

Si dice che gli uomini si prendono per la gola…ma, a quanto pare, anche i vip omosex non fanno eccezione!

Proprio per soddisfare i gusti alternativi di questi particolari clienti nasce un menù ricco di portate speciali per le coppie omosex e per turisti LGBT, che rappresentano ormai una crescente fetta di mercato (giro d’affari di 3,2 miliardi di euro solo in Italia ovvero il 7% del settore turistico) e che mediamente dispongono di un budget di spesa più elevato rispetto ai viaggiatori eterosessuali.

In attesa di dare alle stampe un vero e proprio instant book di ricette “gay friendly”, Mecozzi ha infatti elaborato l’originalissimo “Elton John Menu”: un nome non casuale poiché è stato proprio il celebre cantante inglese la principale fonte di ispirazione per lo chef che, in questa speciale proposta “culinaria”, ha raccolto portate adatte a questa crescente tipologia di ospiti.

Il primo impiattamento è un’entrée a base di “crema di piselli secchi con tortino di patate”, accompagnata dall’immancabile re dei salumi italiani, il “culatello di Zibello croccante”, segue poi un delizioso “mantecato di riso al miele d’agrumi, pecorino al malto e polvere di caffè”, cui fa seguito un succulento “carré di maialino da latte con mele e scalogno su cicoria piccante”, per concludere con una serie di golosi dolcetti dal Sud America.

“Per l’antipasto abbiamo giocato con la crema di piselli secchi – spiega il cuoco, formatosi alla scuola di Antonello Colonna (1 stella Michelin) – che, tra l’altro, hanno un sapore più dolciastro rispetto a quelli tradizionali.

Il tortino di patate, vista la sua consistenza, funge un po’ da spugna, mentre il culatello conferisce una nota croccante e un po’ salata. Quanto al primo, invece, dal momento che il cantante vive in Inghilterra, una delle patrie della birra, abbiamo trovato un produttore della nostra zona che ci fornisce un particolarissimo pecorino al malto. In più mettiamo la polvere di caffè perché il malto ha un retrogusto di cioccolato e di torrefazione di caffè e quindi serviva qualcosa che caricasse un po’ di più i sapori”.

“Per secondo – continua Mecozzi – abbiamo il carré di maialino, una carne molto morbida. Lo cuociamo a bassa temperatura in padella, così rimane soffice e fa la crosta, dopodiché realizziamo un abbinamento classico del Nord Europa aggiungendo mele e scalogno.

In pratica uniamo la dolcezza acidula della mela, che serve a pulire un pochino il palato dal grasso del maiale, agli zuccheri dello scalogno, caramellati grazie a una cottura a bassa temperatura.

Per concludere come dessert abbiamo scelto dei sapori dal Sud America: si tratta di una crumble al cioccolato con una puntina di sale per attutirne la dolcezza.

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