musicoterapia

Curarsi con la musicoterapia? Funziona

Curarsi con la musicoterapia? Rende piu' efficace il nostro sistema di difesa contro le infezioni e i tumori. I benefici della musica per corpo e psiche.

Ascoltare la musica ha un benefico effetto sulla salute: infatti, rende maggiormente pronto ed efficace il nostro sistema di difesa contro le infezioni e i tumori.

Lo rivela uno studio condotto dagli esperti dell’Università di Nagoya, in Giappone, e pubblicato nella rivista di ricerca medica Japanese Journal of Geriatrics. Gli esperti hanno esaminato gli effetti della musica sulla salute di un gruppo di diciannove persone tra i quaranta e i sessanta anni, alle quali hanno chiesto di ascoltare la loro musica preferita ogni giorno, per un’ora, per un mese. Analizzando il sangue dei pazienti, gli scienziati hanno quindi scoperto che, ascoltando la musica, il corpo aumenta il numero di linfociti NK, le cellule del nostri sistema immunitario che distruggono i virus e i tumori: così le difese del corpo sono più efficaci.

Inoltre, tra le tante azioni della musica sulla fisiologia umana, i ricercatori hanno scoperto che l’ascolto può ridurre i livelli circolanti dell’ormone cortisolo (il noto “ormone dello stress”).
Il cortisolo è ritenuto giocare un ruolo chiave nell’aumentare l’attività metabolica e nell’interferire in negativo con l’azione del sistema immunitario. Questo stesso ormone, quando squilibrato, è stato per esempio associato a depressione e ansia.

L’azione del cortisolo è strettamente collegata con l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, detto anche asse HPA, che è in sostanza un complesso in grado di influenzare le reazioni allo stress, regolando tra gli altri i processi digestivi, l’umore e le emozioni, la sessualità, l’energia e il suo immagazzinamento o spesa e, infine, il già citato sistema immunitario.

Altri studi analizzati hanno mostrato come l’ascolto della musica riducesse l’incidenza dell’insufficienza cardiaca; fosse benefica per i neonati prematuri; stimolasse il sistema immunitario e la relativa immunità; promuovesse una migliore azione del sistema digestivo e, infine, riducesse la percezione del dolore.

Di Raffaella Ponzo

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