tantra e l'arte del sesso tantrico

Sesso: ecco l’arte del piacere, il tantra

Il tantra è una pratica antichissima che insegna l'arte dell'erotismo nelle sue sfumature più sottili. Ma non si tratta di “fare i numeri da equilibristi”.

Il tantra è una pratica antichissima che insegna l’arte dell’erotismo, o meglio, l’arte del sesso nelle sue sfumature più sottili. Ma non si tratta di “fare i numeri da equilibristi”, bensì di semplici esercizi che chiunque può provare, da solo o in coppia, per scoprire il sesso tantrico.

Quando parliamo di eros, tocchiamo sfere molto delicate di noi, che vanno risvegliate con attenzione massima. L’eros è importante, ed è fondamentale per una vita sana e piena, vale la pena di rivolgerci a tecniche antiche o nuove che promettono di farcelo vivere in modo sempre più consapevole, libero, felice, come il tantra. Senza proporre cose stratosferiche, ma semplici esercizi che chiunque può provare, da solo o con il partner.

Il trantra, magia d’oriente

Che cos’è questo famoso tantra di cui si sente tanto parlare? Il tantra è prima di tutto un percorso spirituale che “usa” tutti i piaceri dei sensi per trasformare positivamente la propria vita. La meditazione è l’aspetto fondamentale di questa disciplina, e il Vigyana Bhairava Tantra, opera di referenza, ne propone ben 112 tecniche…

Il tantra offre una visione sofisticata del corpo energetico con la descrizione dei suoi centri principali, i chakra; l’universo viene percepito come un insieme vibrante del quale noi percepiamo unicamente le immagini e i suoni, e come nel Buddismo, si tratta di elevare e di raffinare le vibrazioni dell’umano e quelle dei suoi centri energetici.

A differenza del Buddismo, però, il tantra cerca di risvegliare tutta la gamma delle vibrazioni, comprese quelle sessuali e sensuali, fino alla compassione e all’estasi mistica. Nei tesori di questa tradizione si trova una visione e delle tecniche che possono aiutare coloro che cercano di capire le potenzialità della propria vita di coppia.

Il tantra aiuterà le coppie a scoprirsi, a rendere più forte la loro complicità e a comprendere la dimensione sacra dell’incontro amoroso.

Che comporta, fra le altre cose, la capacità di sviluppare un amore profondo e una profonda devozione verso il nostro partner. Di certo si tratta di un percorso lungo e impegnativo, ma si può sempre cominciare… con l’aiuto di Elmar e Michael Zadra, i maggiori esperti di Tantra italiani, autori di molti libri (come “Tantra. La via dell’estasi sessuale”, Mondadori, da cui abbiamo tratto gli esercizi seguenti) e di corsi specifici.

Esercizi tantrici

Potete provare da questi esercizi tantra: è più semplice farli che spiegarli, e sono molto piacevoli e divertenti. Da fare in due, con un sorriso e tanta complicità.

Trovare la vera intimità

L’intimità in un rapporto di coppia non dipende dalla vicinanza fisica: possiamo essere abbracciati ma lontani con la mente. Bisogna raggiungere un equilibrio fra vicinanza e sentirsi bene nel proprio spazio. Per riuscirci, prova a fare questo esercizio: tu e il tuo partner siete seduti per terra, uno di fronte all’altro. Guardatevi negli occhi e fate 20 respiri profondi, continuando a guardarvi. Adesso disegna intorno a te un cerchio (con un gesso, o con della farina). Ora ricominciate a guardarvi: che differenza c’è rispetto a prima? Ti senti meglio o peggio ora che il tuo spazio è definito? Ti senti invaso dallo spazio dell’altro o abbandonato? Riflettete e comunicatevi le sensazioni.

Il respiro, veicolo dell’estasi

La cosa più difficile quando si fa l’amore è respirare nel modo giusto. Ma è proprio attraverso una respirazione consapevole che saremo in grado di guidare l’energia dell’eccitazione sessuale e trasformarla in espansione della coscienza. Una volta imparato questo meccanismo, lo sperimenteremo in ogni istante della vita quotidiana. La prima cosa da fare è sedersi uno di fronte all’altra e fare respiri lenti e profondi. Sempre guardandosi negli occhi. Non dite nulla, respirate e basta. E lasciate che le emozioni emergano: riso, lacrime, voglia di abbracciarsi, di toccarsi. Ma non fate ancora nulla. Poi cominciate a fare l’amore nel modo in cui siete abituati, ma sempre tenendo l’attenzione sul respiro. Quando arrivate all’orgasmo, provate a far salire l’energia con una inspirazione lenta e molto profonda. Potrete notare alcune luci, o dei colori. Provate un po’ di volte.

Ruotare il bacino per espandere l’energia

Il primo gradino della sessualità tantra, o tantrica, consiste nell’alternare eccitazione e rilassamento. Il sesso, come l’intendiamo in occidente, ha solo due fasi: quella dell’eccitazione, che raggiunge il parossismo dell’orgasmo e poi crolla nel rilassamento. I termini eccitazione e meditazione per noi sono in netto contrasto. Ma solo rilassandosi nel piacere potremo espandere la nostra coscienza. Un esercizio per imparare è questo: sedetevi su un cuscino, guardandovi negli occhi. Aumentate per gradi l’intensità della respirazione, fino a emettere piccoli suoni. A questo punto comincia a muovere il bacino: espirando porta il pube in avanti, inspirando tiralo indietro. Con questo movimento ti colleghi con la tua profonda intimità, e nello stesso tempo con il partner: una sensazione fortissima, data dal mostrarci al partner vulnerabili e senza più veli. Quando farete l’amore, proverete a ripetere questo esercizio: quando l’eccitazione tende a diventare troppo forte e a diventare orgasmo, rallentate il ritmo. Giocate per almeno 10 minuti con questo equilibrio, e noterete che la consapevolezza aumenta e si affina da sola: comincerete a percepire sensazioni sottili.

Un orgasmo senza atto sessuale

Con questo esercizio, chiamato streaming, cioè fluire, si apprende che l’orgasmo può avvenire anche senza atto sessuale, solo sciogliendo i blocchi muscolari ed energetici, in modo che l’energia vitale possa scorrere liberamente, diventando estasi, creatività, gioia.

Le 4 fasi del tantra

  1. distesa sul letto a pancia in giù, il partner massaggia le gambe e il bacino. Poi ti giri, e ti fai accarezzare la nuca, la fronte, la testa.
  2. in piedi, con le ginocchia flesse, ti chini in avanti, fino a sentire tensione nei muscoli di nuca, fronte, schiena e gambe posteriori. Il tuo partner preme con le dita questi punti.
  3. il partner ti aiuta a ritornare nella posizione verticale, lentamente, vertebra dopo vertebra. Ben presto noterai una pulsazione o un tremolio che parte dalle gambe: lascia che cresca e si allarghi a tutto il corpo.
  4. il partner ti aiuta a distenderti, e si siede dietro la tua testa. Alza le gambe a ruota il bacino. Poi appoggia una mano sul cuore e una sul tuo sesso, e ascolta. Voltati verso il partner.

Di Raffaella Ponzo

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