Gabriele Fiorucci Bucciarelli - pe 2016

La mia moda? Un gusto institivo e innato. L’intervista a Gabriele Fiorucci Bucciarelli

8 domande di stile a Gabriele Fiorucci Bucciarelli, il giovane designer amato dalle Celebrities che guarda lontano, all'America.

Il suo sogno è conquistare anche il mercato americano.

La sua moda, pardon, le sue creazioni dal gusto e dalla manifattura sartoriali, sono amate da molte celeb dello spettacolo e della musica.

Il giovane designer sul quali vogliamo spostare la vostra attenzione oggi è Gabriele Fiorucci Bucciarelli. Un amore per il bello e le donne che traspare tutto nei suoi capi capaci di racchiudere un’allure, quasi, couture.

Scopriamo insieme, in questa intervista chi è Gabriele e la sua storia, dove ci svela il suo credo ma anche le sue prossime sfide.
Di FRANCO LORENZON

CHE COSA CHIEDONO OGGI LE DONNE ALLA MODA?

Credo fortemente che, nonostante il tentativo di avvicinare la moda alla gente nel suo quotidiano -attraverso il blogging, o forse proprio a causa di questo- le donne chiedano alla moda di essere sempre più vicina alle singole esigenze, dipendentemente da classe sociale, spirito, occupazione, gusti… E forse per questo, appunto, la moda oggi gode di una vivacissima e ricca confusione di stili e mood, per tentare nelle più molteplici offerte proposte di sanare la richiesta (cosa peraltro impossibile da sempre).
Nella mia idea personale la donna dovrebbe richiedere l’unicità, e soprattutto l’esaltazione (in positivo) di se stessa e della sua personalità, anche estetica. Ma temo sia un’idea fin troppo personale.

LA MODA È DIVENTATA?

Come dicevo poco fa:
Una vivacissima e ricca confusione di stili e mood, alla continua rincorsa e ricerca di un lido felice, magari inesplorato.
La verità è che tutti i tentativi di re-styling e re-mood cui siamo tutti di fronte in questo momento, sono (nei casi più fortunati) solo esasperazioni di stili precedenti e altrui.
Spero invece che si riesca a recuperare la diversità delle singole identità.

NEL TUO LAVORO AMA PIÙ LE SFIDE O I PROGETTI?

Direi che sempre più di frequente Sfida e Progetto coincidono nella moda e comunque nel mio caso. Di mio, sono una persona pignola, precisa, e perché no, anche competitiva (spero in modo sano), quindi dovendo scegliere, direi probabilmente la Sfida; in Italia ultimamente è facile che il termine progetto si leghi a “inconcludenza”… E questo davvero non mi piace.

IL GUSTO È ISTINTO?

E’ una domanda piuttosto complicata. A mio avviso è sicuramente Istintivo più che vero e proprio istinto, di certo, è innato. Si può modificare, affinare, evolvere, ma è un gene, è dentro di noi. Una caratteristica ecco, come per la bellezza non si tratta di un “merito”, ma di un valore aggiunto importante, soprattutto nell’era dell’ immagine e della comunicazione social, dove tutto si gioca al 60% in “occhiate” veloci, immagini e foto guardate in corsa e in una carrellata… Credo sempre di più che senza quel fatidico e personalissimo “gusto”, si possa raggiungere una forma o un ideale estetico calibrato, molto gradevole, ed anche elegante, ma assai difficile è andare oltre questo e raggiungere un vero e proprio “gusto personale” se non è una cosa innata.

IL TUO MAESTRO?

Mi sono soffermato molto a riflettere su questo, e devo dire che probabilmente in questo momento non ce ne sono più, per quello che mi riguarda. Attenzione non vorrei che si pensasse a una strana supponenza dietro a questa mia affermazione, bensì la verità è che quando da bimbo sognavo la moda avevo nella mia testa dei “giganti” inarrivabili e più vicini al sogno che alla realtà, mi riferisco agli storici Versace, Valentino e altri, poi nell’evoluzione della moda e con la mia crescita in questo lavoro, mi sono reso conto che oggi è tutto molto fugace, soprattutto per quelli che per noi erano veri miti: oggi le grandi Maison hanno spesso dietro di loro bravissimi direttori artistici con le loro idee e mood personali, che compromettono anche l’ appeal storico dei brand e siamo abituati a vedere di loro un turn-over continuo, come è possibile riscontrarsi in uno solo di loro nella continuità quindi? Io ho iniziato la mia carriera da giovanissimo con grandissimi Maestri di questo settore, Antonio Marras ad esempio, e queste sono radici che mi porto dentro con grande emozione ancora oggi.

PARLACI DELLA NUOVA COLLEZIONE P.E. 2016?

Una sfida. Volevo dare leggerezza e freschezza a un mondo, il mio, fatto di contaminazioni, di ricerca, di ricami, di cristalli, di incrostazioni preziose, di abbinamenti e accostamenti arditi spesso complicatissimi… Sono partito da un sogno American Graffiti, per arrivare ad una moderna e androgina Pin Up riferita agli anni ’50 e ai mood esotici con i grafismi hawaiani di quel periodo. Così o sostituito tutti i miei amatissimi broccati, damaschi e jacquard disegnando io stesso delle stampe in parte geometriche, in parte tropical e optical, su materiali tecnici e moderni, e questo ne è il risultato. Dapprima sembra diverso da quello che si vede di solito nelle mie collezioni, ma ponendoci attenzione in ogni capo si ritrovano le mie caratteristiche di sempre.

QUALI SONO LE NOVITÀ CHE CI ASPETTANO DA GABRIELE FIORUCCI BUCCIARELLI?

Beh davvero molte, siamo partiti finalmente dalla nuova label con il mio nome, la mia distribuzione si è sviluppata ed è cresciuta molto, soprattutto grazie all’ingresso di Boutique di altissimo livello nei poli del lusso mondiale, confermando la presenza in mercati importanti. Il mio brand è passato a un nuovo licenziatario che gode della licenza esclusiva dei miei marchi, sui quali punta molto, e questo ha comportato la conseguente apertura di un mio ufficio Marketing e di un grandissimo ufficio PR & Press su Los Angeles, nuovi showroom su Milano, Parigi e Shanghai. Direi tante novità, ma non voglio svelare tutto, un po’ di sorpresa non guasta mai.

UN SOGNO CHE VORRESTI REALIZZARE?

E’ da un po’ direi che il mio sogno è (come lo è stato per molti forse) quello di varcare soglie di mercati nuovi, e tra questi l’America. Anche questo il motivo delle mie aperture su Los Angeles, il pubblico sembra amare molto la mia moda ma la strada davanti è sempre tanta ed io spero davvero di riuscire a conquistarle tutte le mie mete.

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