MODA ITALIANA E ESTERO: DOVE VANNO LE AZIENDE ITALIANE…Francia, Spagna e Germania: dall’indagine di Suitex International i mercati europei e americani in cui sono presenti le aziende italiane della moda.

Germania, Spagna e Francia: sono questi i Paesi con la maggiore presenza di aziende italiane della moda. Seguono Scandinavia, America del Nord (Usa e Canada) ed Europa dell’est (Polonia, Romania, Rep. Ceca, Slovacchia e Repubbliche baltiche).

Questi i risultati dell’Indagine sulla “Presenza nei mercati europei ed americani delle aziende italiane della moda” realizzata dall’osservatorio statistico di Suitex International, la società europea di ricerca e selezione del personale specializzata nei settori del fashion system: tessile, abbigliamento, calzatura, pelletterie, forniture industriali e accessori/gioielleria.

L’indagine, che mette a confronto i dati del 2008 con quelli del 2004, 2005, 2006 e 2007, è stata realizzata sottoponendo un questionario ai responsabili commerciali e/o direttori commerciali di 472 aziende italiane del settore moda, dislocate in diverse regioni italiane (Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte,Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo, Lazio, Campania e Puglia).

Sempre più estero
Dal 2004 al 2008, le aziende italiane presenti sui mercati esteri sono aumentate dell’11,5%, passando dal 61,13% del 2004 al 72,67% del 2008.

Non solo: ben il 69% delle aziende italiane che, al momento dell’intervista, operavano solo nel mercato italiano, hanno in progetto l’espansione in Europa o in America del nord nei prossimi due anni. Un dato confermato anche dal fatto che è solo il 5,43% delle aziende a dichiarare di non voler essere presente all’estero.

“Sono dati rivelatori dell’attuale situazione delle aziende della moda italiane”, spiega Luigi Castellani, socio fondatore di Suitex International. “Suitex è costantemente in contatto con il fashion market italiano ed internazionale e abbiamo potuto appurare, anche dalle ricerche di personale che ci vengono commissionate, una crescente attenzione verso l’estero. Non a caso la nostra ultima indagine sugli incrementi di retribuzione dei manager della moda ha segnalato che la figura professionale ad aver avuto il maggiore aumento retributivo è proprio quella dell’Export Area Manager”.

L’apertura in nuovi mercati, quindi, è diventata una condizione necessaria per consolidarsi e crescere nell’attuale scenario della moda. “Per un’azienda questo significa ridefinire il ruolo strategico delle risorse umane all’interno dell’organizzazione aziendale e operare scelte di internazionalizzazione”, dice Castellani. “Sempre più frequentemente gli interventi di Suitex International sono orientati in questa direzione: da una parte ricerche di personale interno manageriale, ovvero figure quali l’export area manager o il direttore vendite estero, ruoli chiave che devono saper coordinare una rete vendita al di fuori dell’Italia. Dall’altro, costruzione e sviluppo di reti di vendita all’estero. Noi siamo l’unica società in grado di fornire questo servizio: la ricerca di un’agenzia in Spagna, Francia o USA è nella quotidianità dei servizi di Suitex International”.

Uno, due o più stati?
Solitamente, quando un’azienda è presente all’estero, lo è in più stati. “E’ una percentuale che, dal 2004, è in continua crescita. Abbiamo chiesto alle aziende in quanti stati sono presenti contemporaneamente: se nel 2004 il 56,9% era presente in 3 o più stati, nel 2008 a fare la stessa scelta è il 66,76%”, conclude Castellani.

Il futuro
Dall’indagine emerge chiaramente la tendenza delle aziende italiane della moda a spostare la propria distribuzione all’estero. “Ormai le aziende considerano l’Europa come un mercato domestico”, spiega Castellani. “L’abolizione delle frontiere ha reso tutto più semplice e, in una situazione di sofferenza del mercato italiano, la quasi totalità delle imprese deve necessariamente tenere in considerazione anche nuovi mercati”.

Nuovi mercati sempre più lontani, dunque: se l’andamento del dollaro mette in difficoltà gli Usa, ci pensano i Paesi dell’est a ricreare l’equilibrio. “Si guarda sempre più spesso ad est, dove ci sono Paesi emergenti che immettono sul mercato una nuova ricchezza e che hanno voglia di acquistare prodotti del fashion italiano”, commenta Castellani. “D’altra parte, i nuovi ricchi sono molto attirati dalla moda e dal lusso: ed è ovvio che, parlando di alta moda, le firme italiane giocano un ruolo di primo piano”.

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Articolo pubblicato da in data: 12.05.2008
Ultimo aggiornamento: 12 maggio 2008