In occasione del lancio della nuova fragranza maschile Infusion d’Homme, Prada annuncia un progetto speciale basato sulla produzione di una serie di filmati che, oltre al loro contenuto di sperimentazione cinematografica, indicano un’alternativa alla visione e alla comunicazione del profumo.

Già convinta della necessità di mescolare le esperienze creative, lavorando a più riprese con architetti, artisti, designers e studi di grafica all’avanguardia, e nel continuo impegno per un necessario rinnovamento della moda, delle sue immagini, della sua comunicazione e soprattutto del suo significato, Prada ha concepito un progetto che prende le distanze dal tradizionale punto di vista sulla comunicazione del profumo per ottenere risultati più coerenti con una visione contemporanea della realtà maschile.

È un dichiarato ribaltamento del pensiero tradizionale, un’operazione culturale che si stacca dalla facilità dello sperimentato per intraprendere una nuova strada di ricerca. Una spinta e un incoraggiamento verso un esercizio mentale che portano chi guarda a elaborare sensazioni assolutamente personali.

Per realizzare questo progetto, Prada ha affidato a nove giovani registi delle più prestigiose case di produzione internazionali l’elaborazione di brevi filmati chiedendo loro di lavorare in assoluta mancanza di regole, con l’unico input di trasferire in immagini ciò che il profumo Infusion d’Homme riesce a trasmettere allo loro immaginazione. Unico vincolo, il risultato: non un filmato pubblicitario, ma brevi storie con un contenuto ad alta percentuale visionaria.

I nove filmati prodotti verranno proiettati al termine della sfilata della collezione Prada Uomo primavera-estate 2009 del prossimo 22 giugno.

Il progetto prevede già una propria estensione. Pietro Scalia, uno dei maggiori esperti di Montaggio Cinematografico e vincitore di due Oscar, nel 1992 per JFK di Oliver Stone e nel 2002 per Black Hawk Down di Ridley Scott, monterà i nove film per comporre un’unica opera, sintesi della visione Prada del profumo Infusion d’Homme.

Tutti i filmati saranno visibili sul sito prada.com a partire dal 23 giugno.

Nove shorts cuts per nove storie visionarie. Infusion d’Homme di Prada raccontato in tre minuti dall’immaginazione di nove giovani registi provenienti dalle migliori Scuole di Cinema del mondo: “Work in Progress”, di Juan Ignazio Aluz, Argentina; “Evolution”, di Guga, Brasile; “The jump”, di Nelson Navarro, Cuba; “To Myself”, di Cyril Guyot, Francia; “Mesmerizing”, di Girjesh Choudhary e Naresh Sharma, India; “La scia”, di Edoardo Lugari, Italia; “Ping Pong, Paul & Mary”, di Hyuk-Jae Kwon, Korea; “Spring Rain”, di Beng, Spagna; “Syncratic”, di Michael Merryman, Usa.

“Work in Progress”, di Juan Ignazio Aluz, Argentina. L’inizio, per tutti, è il Big Bang. Ma è solo l’inizio. E poi? Poi ci sono le diversità, il passato, il presente, il futuro. E tutto resta un “lavoro in corso” avvolto da un po’ di mistero. Finché un qualcosa non aiuti a spiegarlo. Un profumo? Può essere…

“Evolution”, di Guga, Brasile. È la storia di un’evoluzione raccontata con un rimando visuale a tutta la “Evoluzione” dell’essere umano maschile. Evoluzioni di pensieri e di rapporti, non ultimo quello con l’altro sesso, che il profumo maschile aiuta a vedere con una consapevolezza più chiara.

“The jump”, di Nelson Navarro, Cuba. La vita non si compone soltanto di oggi e di domani, ma è la somma di tanti singoli momenti separati. E solo l’oceano, per il regista di La Havana, può raccontare la libertà, la storia, la natura e la passione di ogni vita.
Sensazioni che, però, può risvegliare anche il profumo.

“To Myself”, di Cyril Guyot, Francia. L’idea del film nasce da una constatazione: la giovinezza come promessa di infinite possibilità. Così, l’immaginazione di un uomo che, annusando un profumo maschile, ri-disegna il passato trasforma in “ordinario”, cioè possibile, ciò che si credeva “straordinario”, e quindi impossibile.

“Mesmerizing”, di Girjesh Choudhary e Naresh Sharma, India. Per i due registi indiani, una spruzzata di profumo maschile è l’occasione per riportare la realtà a dimensione di spiritualità laica che la loro cultura esemplifica nella figura di Krishna e di un mondo di colori, suoni, sentimenti armonici con la natura.

“La scia”, di Edoardo Lugari, Italia. Con una visione ribaltata, qui è la scia, quella che inevitabilmente lascia il profumo, a cercare il suo uomo. In un inseguimento da thriller che trasforma la scia in un filo di Arianna che conduce alla sorgente. Cioè all’uomo.

“Ping Pong, Paul & Mary”, di Hyuk-Jae Kwon, Korea. Una partita di ping-pong, sensazioni che rimbalzano da una parte all’altra del campo di gioco, che poi è quello – eterno – della vita e dell’amore. Di un uomo e una donna che, annusando il profumo, sviluppano sentimenti, ricordi, emozioni diverse.

“Spring Rain”, di Beng, Spagna. La sintesi è una tesi: come un profumo può raccontare l’amalgama di diverse emozioni di cui si compone un uomo. Sensibilità, forza, sensualità, sessualità, il maschile e il femminile, le luci e il buio: insieme in un uomo solo.

“Syncratic”, di Michael Merryman, Usa. Libero arbitrio contro destino: da questo contrapporsi nasce l’idea di Merryman che si sviluppa in un racconto di suspence seducente e metaforico, per un protagonista che mischia una ferrea volontà alla sensibilità. L’Archetipo, secondo Merrymar, dell’uomo e del suo profumo.

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Articolo pubblicato da in data: 19.06.2008
Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2008