LA CAMPAGNA PRADA DONNA PRIMAVERA/ESTATE 2009….Un nuovo classicismo dal taglio dinamico.

Si avverte un impulso dinamico, una sferzata di energia, un’intensa sessualità che squarcia la superficie delle immagini della nuova campagna Prada donna fotografata da Steven Meisel.

Ispirata agli antichi bassorilievi in pietra, una schiera di modelle sembra strattonarsi per mettersi in posa. Allacciate l’una all’altra come in una danza, un rituale o una rappresentazione inesplicabile che pervade queste composizioni ispirate a rilievi mitologici, di un’intensa potenza.

La matericità stropicciata, primitiva della collezione si scontra con la superficie scintillante, quasi scultorea della pelle nuda. Elementi classici della femminilità come l’oro, la stampa pitone, i fiocchi e i reggiseni sono reinterpretati in tutta la collezione sottoposti a trattamenti contemporanei e innovazioni tecnologiche.

I simboli contrastanti di queste elegie fotografiche rappresentano essenzialmente un dialogo frammentato tra la cultura antica e quella moderna, una contrapposizione che si trasforma nella sottile metafora di una cultura iperaccelerata sottoposta a un improvviso cambiamento di velocità o di pensiero.

Le campagne uomo e donna traggono entrambe ispirazione dallo stesso desiderio di tornare all’essenzialità emotiva e fisica dell’arte classica e delle culture antiche e, al contempo, sono per molti versi l’opposto l’una dell’altra per l’atmosfera, la struttura, i colori e il sentimento prevalente: un’iperfemminilità dirompente contrapposta alla studiata fragilità fredda e nascente del mondo maschile in contraltare.

Primitivismo artificiale, ritorno all’essenzialità e al corpo, feticismo della pelle e delle superfici sono tutti impressi su questi rilievi appiattiti, estremamente oggettivati.

Categorie: Trade News Tag: .

Articolo pubblicato da in data: 18.12.2008
Ultimo aggiornamento: 18 dicembre 2008