Si chiude oggi la settimana della moda per le collezioni autunno-inverno 2009-2010. Gran finale di Milano Moda Donna dedicato ai giovani.

Si conclude oggi il calendario di Milano Moda Donna con il FASHION PARTY FOR YOUNG GENERATION, convegno che ha visto la partecipazione di circa 500 studenti delle scuole di moda milanesi e che è stato particolarmente apprezzato per l’attualità degli argomenti trattati e per l’autorevolezza dei relatori tra cui l’Assessore alla Ricerca Innovazione Capitale Umano Luigi Rossi Bernardi, l’Assessore allo Sport, Tempo Libero e Attività Produttive Giovanni Terzi, Daniela Cuzzolin Oberosler di Rai3, Barbara Nerozzi Preside della Libera Università delle arti Bologna e Mario Boselli Presidente di CNMI. Hanno portato inoltre la loro testimonianza gli stilisti di Frankie Morello Maurizio Modica e Pierfrancesco Gigliotti, Chicca Lualdi del marchio BeeQueen by Chicca Lualdi e Andrea Turchi.

La settimana della moda, che si conclude oggi, ha visto la presentazione di 232 collezioni: 91 sfilate per 82 marchi, 98 presentazioni statiche e 76 presentazioni su appuntamento negli showroom.

Il primo giorno è stato dedicato alle sfilate dei giovani selezionati da CNMI e la settimana è proseguita con le proposte sempre innovative e ricercate dei migliori stilisti del panorama italiano ed estero, che hanno confermato ancora una volta Milano come la capitale indiscussa del pret-à-porter alto.

Il 3 marzo una delegazione spagnola è stata ospite di Milano Moda Donna in occasione della firma del Protocollo d’intesa tra la Camera Nazionale della Moda Italiana e la Asociación Creadores de Moda de España.

Visitatori, buyer e media hanno potuto apprezzare i servizi e le comodità del centro sfilate di via Gattamelata che, come ogni anno, offre a tutti gli operatori un ambiente accogliente  anche grazie alla partecipazione attiva degli sponsor di CNMI: Canon, American Express, Mercedes Benz, DHL, Lectra e Class Editori.

Mario Boselli: ‘‘Si può fare un bilancio positivo, sia per l’elevata creatività delle collezioni presentate, sia per le modalità di presentazione delle stesse. Per quanto riguarda la partecipazione dei buyer, anche se il numero delle persone effettivamente presenti è diminuito, le aziende erano presenti come di consueto e pertanto gli ordini potrebbero non risentire di questa situazione, ma piuttosto dell’incertezza dei mercati.’’

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Articolo pubblicato da in data: 04.03.2009
Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2009