La Fondazione Prada presenta negli spazi della Fondazione Giorgio Cini a Venezia una mostra antologica, a cura di Germano Celant, dell’artista americano John Wesley (Los Angeles,1928).

L’esposizione, che si terrà in parallelo con la Biennale d’arte di Venezia, consisterà nella più vasta ed esauriente rassegna finora realizzata sull’attività di Wesley, considerato una tra le figure più importanti e significative nell’ambito dell’arte moderna americana.

Per l’occasione verranno presentate oltre 150 opere provenienti da collezioni private e da prestigiosi musei internazionali.

Organizzata al fine di indagare in modo approfondito il complesso linguaggio di Wesley, la mostra avrà un approccio strettamente storico. Partendo dalle prime opere realizzate agli inizi degli anni sessanta, come dipinti e oggetti, si svilupperà lungo il percorso della sua carriera arrivando agli anni più recenti, contrassegnati da una libertà creativa che conferma il carattere profondamente sperimentale e innovativo dell’artista.

Associato all’Arte Pop, per l’uso dei soggetti popolari ricavati da fumetti e fotografie pubblicitarie e in seguito connesso, per via dell’essenzialità e del rigore compositivo, all’Arte Minimal (tanto che Donald Judd e Dan Flavin saranno tra i suoi assidui estimatori), in realtà Wesley si sottrae ad una semplice definizione critica. Oltre all’immaginario Pop e allo stile riduzionista, le sue opere veicolano un intricato mondo personale in cui si intrecciano i sentimenti più intimi dell’artista, come la perdita del padre in giovane età, quanto la memoria di personaggi tratti dalla storia americana, il rimando ad animali e soggetti erotici e citazioni tratte dall’Art Nouveau e dall’iconografia giapponese: un sottile gusto per il lato umoristico e surreale della vita che contribuiscono a rafforzare l’ineffabilità e l’enigmaticità dell’arte di Wesley.

Per info:

www.fondazioneprada.org

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