La ricerca di Dimensione Danza si concentra sul nuovo bisogno di relax della dimensione femminile. La donna è il vero capitale umano della società, il motore, l’azione, la realizzazione. Ma non si tratta più di sottolineare lo stereotipo androgino della donna manager, clonando un’identità maschile “in quota rosa”: la nuova Dimensione Donna, selezionata per l’autunno-
inverno 2007, è totalmente autonoma, ha sufficiente personalità e capacità per dare vita ad un modello di riferimento unico, trasversale rispetto al molteplice universo femminile.
É forte di un’identità consapevole e nuova.
Ad interpretare una porzione consistente del look di questa nuova Dimensione Donna, non può che essere il segmento di abbigliamento nel quale Dimensione Danza è il leader assoluto, per brand ed esperienza tecnica: lo sportchic di alta gamma. Da una parte perché Dimensione Danza nasce dal sogno femminile del balletto e lo trascende nella vita concreta di tutti i giorni, dall’altra perché sa interpretare al meglio, senza sbavature e passi falsi, il nuovo desiderio delle donne: il bisogno di relax che non si deve trasformare nell’abbandono dell’identità seduttiva.
Dimensione Danza innova e conferma. Sceglie di appagare nuovi bisogni e arricchisce il suo mondo di riferimento. Un’ambizione raggiunta con particolare successo nel segmento Techno, che mostra due anime, quella più aggressiva della Gym Attitude e quella più dolce della Linea Ballet.

Techno Gym Attitude
Non solo palestra, ma una vocazione fitness dichiarata con orgoglio.
Lo stile è quello di chi è consapevole che la tuta e tutti gli accessori dell’abbigliamento gym oggi debbano avere un valore, nel design e nei materiali.
Dimensione Danza porta l’oro e l’argento in palestra attraverso trattamenti laminati e finiture a contrasto. Già dalla selezione dei top, con retina elastica, incroci e sovrapposizioni di sostegno o silhouette più marcate, sempre accompagnate da cuciture che valorizzano la figura, si comprende la ricerca sviluppata da Dimensione Danza. Le tute leggere in interlock, quelle in jersey e poi in pesante felpa stretch, seguono la modulazione di frequenza del bisogno di riscaldamento. Infine i piumini “pre palestra”, più corto a bolero o più lungo taglio parka, entrambi con cappuccio, perché il fitness è un momento della vita che va vissuto anche fuori dalle mura dello spazio ginnico.

Techno Ballet
Tulle di cotone, velluti rasati, gros-grain, i materiali hanno riferimenti precisi nel mondo della danza più classica e l’ispirazione è quella più aggraziata del balletto, che, naturalmente, con Dimensione Danza è sempre in evoluzione.
C’è il nuovo tutù in nylon, i top stretch simili a demi-bustier per conformazione e stile visivo, le maglie danseuse con maniche strette, colli importanti a rondò effetto scaldamuscoli, canottiere e coprispalle e naturalmente i nastri, come cifra stilistica che determina la liaison con il corpo, da strizzare e allargare a piacimento.

Sensual Relax
Con questa filosofia portante Dimensione Danza realizza la prima collezione con segmento dedicato al Sensual Relax femminile. Vale a dire appagando, attraverso l’abbigliamento, il desiderio di possedere una seria di look preziosi, realizzati con l’idea di un lusso sportivo, ma assolutamente liberatori, rilassanti, informali, un homewear molto sofisticato. Dimensione Danza punta a un lusso concreto rispetto a quello ostentato, scelta che si rispecchia nella selezione dei materiali: la felpa di cachemire, la seta idrosolubile, sovrapposizioni di cotone e chiffon, il cotone Pima, ad alto tasso di morbidezza, la seta Habotai.
Maglie con i colli ampi (più sexy perché da spalla a spalla), felpe protettive con colletto tubolare rialzato e cappuccio effetto mantella, pantaloni “over” relax (con tasche cargo o coulisse) oppure “fit” relax (taglio leggings e a sigaretta), perché ciascuno ha la sua Dimensione del relax. Nulla deve essere imposto, la scelta della Danza è sempre libera.
Dimensione Danza non può trascurare la Dimensione più street, dalla quale il “movimento delle tendenze” trae ispirazione. Per l’autunno-inverno 2007 c’è però una maggiore personalizzazione del prodotto in chiave più “nobile”, più orientata ad uno stile fusion. Nasce così il Grunge Milady.

Grunge Milady
Capo cult di questo segmento è il bolerino  in velluto rasato, che unisce il taglio militare alla grazia delle spalle leggermente sbuffate. I finali delle maniche  stretch, arricchiti da fiocchi, insieme al collo dolcevita, regalano un tono da  Milady decisamente originale.
Le lane, il gabardine smerigliato, il velluto stretch, e il jersey di cotone tinto in capo, sono i materiali per tubini, maglie basiche, scamiciate o più classic street, ma anche  per pantaloni con la staffa da amazzone, taglio combat (allacciati sotto il ginocchio) oppure con una vestibilità più over  e dance.

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Articolo pubblicato da in data: 25.08.2007
Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2007