critiche alla campagna Benetton e alla classe dirigente in Italia .

Oliviero Toscani spara a zero contro il potere in Italia. Non contento il noto fotografo di moda e pubblicitario ha criticato anche l’ultima campagna Benetton, il marchio di abbigliamento per il quale ha lavorato tanti anni come responsabile della comunicazione.

“La campagna UnHate di Benetton è tremenda, la sua creatività è provinciale – questo il giudizio tranciante di Toscani – non c´è stile, non c´è poesia. Più che shock la definisco una campagna sciocca. Patetica. Roba da scuola dei dilettanti d´arte di Treviso. Troppo facile insultare così”. E a chi gli chiedeva se la campagna avesse copiato le sue idee ha risposto, “Tanta gente ha preso ispirazione dalle mie campagne, ma dei ‘miei’ baci è rimasta solo la forma. In vent´anni i giovani pubblicitari non sono stati capaci di inventarsi altro. Che tristezza”.

Pesante anche il giudizio espresso da Toscani sulla classe dirigente italiana “La battaglia sempre in corso tra la cultura e l’economia è stata persa dalla cultura. I detentori del potere sono anche i detentori della ricchezza e, purtroppo, non si vede oggi nessun Lorenzo il Magnifico all’orizzonte. Chi ha soldi e potere vuole fondamentalmente risparmiare: la gestione della cultura e creatività è delegata ad amministratori e politici, tra le cui fila l’illuminazione è purtroppo molto rara. L’economia è un pretesto. Il Potere con la sua mancanza di coraggio di investire in cultura è il vero sintomo rivelatore della morte della creatività.

Il pretesto per queste esternazioni di Oliviero Toscani è stata la consegna del Premio Frantoi dell’Arte 2011, assegnatogli da Teatri Possibili Liguria e da Onaoo. Oliviero Toscani è stato premiato come produttore d’olio d’oliva, il fotografo infatti ha un podere in Toscana dove possiede 6000 ulivi. Ecco la motivazione del premio: “Oliviero Toscani, vero spremitore di idee, capace di racchiudere in uno scatto come in una bottiglia d’olio la sintesi della creatività italiana. Le sue immagini scioccanti sono eredi della grande pittura italiana da Mantegna a Caravaggio. La sua ironia e la sua capacità di aprire nuove prospettive riverberano anche nei modi originali con cui ha saputo promuovere il suo olio, unendo alla qualità del prodotto una sempre sorprendente e originale capacità di raccontarlo e promuoverlo”.
Mauro Scarpellini

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