Un gol capolavoro da far invidia a Messi e Xavi, gli assi del Barca. Ieri a San Siro nella magica notte di Milan- Barcellona Kevin Prince Boateng ha segnato una rete eccezionale.

Al 9’ del secondo tempo, recuperato un pallone in area, si è liberato di Abidal con un fantastico dribbling di tacco e ha insaccato con un potente destro sul primo palo. E’ venuto giù lo stadio e il campione ghanese ha liberato la sua gioia con un grido che è arrivato sino in cielo.

Ieri però è stata anche la giornata nella quale per la prima volta è emerso il lato personale e più intimo del campione del Milan. In una lunga intervista concessa a Vanity Fair, Boateng ha svelato che sotto l’aspetto da duro e i 26 tatuaggi si nasconde una persona sensibile.

Di fronte al taccuino del giornalista Boateng non ha avuto timore a rivelare la tristezza della sua condizione di papà che soffre il distacco dal proprio figlio. La lunga storia d’amore con Jennifer è infatti terminata con una separazione e questo ha interrotto quella quotidianità di rapporti tra padre e figlio che senza cadere nella retorica, è una delle cose più belle della vita di una persona. “Certe sere torno dagli allenamenti e sto lì solo nella mia nuova casa e penso: ‘ Se Jermaine fosse qui mi correrebbe incontro e mi porterebbe in giardino a palleggiare. Ora non c’ è nessun nuovo amore. La separazione? È avvenuta qualche mese fa”.

Come tutti i papà anche Boateng è innamorato del proprio figlio che ora ha tre anni e vive a Berlino con la mamma. La separazione giunta qualche mese fa, è stata molto civile, senza urla nè litigi, perché nata dalla consapevolezza che una storia era ormai giunta al tramonto.

Kevin Prince e Jennifer si erano conosciuti tanto tempo fa, quando lui aveva solo 15 anni, e lei tre in più, ed era proseguita seguendo le tappe più importanti della carriera calcistica del giocatore. Il trauma della separazione e la sofferenza per il distacco dal figlio devono avere colpito parecchio Boateng anche perché ha alle spalle una storia simile a quella di Jermaine, come bambino figlio di genitori separati, costretto a crescere troppo in fretta nelle difficoltà che scaturiscono  dall’abbandono da parte del proprio padre. Per fortuna Kevin ha recuperato in questo periodo il rapporto con il fratellastro Jerome e festeggierà con lui – per la prima volta – il prossimo Natale. Di nuovi amori all’orizzonte invece non ce ne sono. A parte quello col Milan che Kevin sta onorando alla grande.

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