Forse la collezione più intraprendente tra quelle prodotte dal calzaturificio di San Mauro Pascoli, Vicini è pensata per un pubblico di giovani donne molto sicure di sé, pronte a fiutare il mood e ad utilizzarlo d’istinto, seguendo l’ispirazione e l’occasione del momento.

C’è una forma particolarmente significativa in questa collezione: è uno stivale con plateau realizzato in camoscio blu petrolio, bordeaux e prugna, con interno in volpe. La forma e i materiali sono impegnativi, ma l’aspetto è di netta derivazione tecnica. Come in molta giubbotteria maschile, sulla zip che percorre questo modello frontalmente si appoggia una chiusura windproof con due automatici trattenuti da tiranti. L’effetto complessivo è contraddittorio: tacco che raggiunge i 14 centimetri ma chiusure di sicurezza. Colori retrò ma zip acciaio. Pelliccia ma cuciture evidenti. Camoscio ma anche seta o tela vela.

“Il falso tecnico è in realtà ovunque in questa collezione”, spiega Giuseppe Zanotti. “A partire dalla scelta dei materiali. La vernice colorata e specchiata, ha i bagliori della plastica, mentre il lattice di gomma opacizzato sembra pelle”.

Ci sono calzature con fondo in neoprene e tomaia in vernice specchiata che fanno pensare a calzature per la pioggia: il tubolare difatti è più largo del dovuto ma i bordi in volpe vera e le altezze che raggiungono gli 11 centimetri, di tecnico hanno davvero poco.

Ci sono poi tronchetti realizzati in cuoi naturali accompagnati da feltro e fibbie in ottone tonde, crude, poco rifinite. All’ottone si sovrappongono frange e nappine e l’appoggio è dato da solidi tacchi in legno tirato al copale, con un effetto complessivo insieme sbadato e aggressivo, vintage e lussuoso, metropolitano e sexy.

Un’altra apparente contraddizione in questa collezione costruita sugli opposti è il riaffacciarsi della forma sfilata, adatta a una calzatura femminile leggera, semplice, non troppo impegnativa. “E’ un aspetto che convive con gli altri senza contraddizione nel guardaroba femminile”, precisa Giuseppe. “Vale per il giorno come per la sera, dipende esclusivamente dal mood di chi indosserà queste calzature”. Così la décolleté trova espressioni nuove in forme sfilate con fondi gomma e tacchi nemmeno ricoperti. E il sandalo si arricchisce di piccoli accessori gioiello e utilizza la seta senza imbarazzo.

Categorie: Scarpe Donna.

Articolo pubblicato da in data: 05.03.2008
Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2008