In anteprima mondiale, il 10 gennaio 2012, all’Accademia delle Arti del Disegno la maison fiorentina presenta la nuova “Pretiosa”, realizzata su un disegno di Leonardo Da Vinci, con una mostra esclusiva in collaborazione con il Museo Ideale Leonardo Da Vinci.

Un evento unico, in anteprima mondiale, per presentare una borsa davvero speciale. Il prossimo 10 gennaio 2012 Gherardini esporrà a Firenze, in concomitanza alla IX edizione di Pitti W, la “Pretiosa di Leonardo”: la borsa che Carla Braccialini ha creato ispirandosi a un’invenzione che Leonardo da Vinci ha disegnato alla fine del Quattrocento (e il Museo Ideale Leonardo Da Vinci ha ricostruito filologicamente dopo cinque secoli).

Oggi Gherardini ha interpretato la maestria di Leonardo con una creazione che unisce preziosità artigianale ed estetica moderna.

La presentazione della “Pretiosa” è inserita all’interno di un evento presso l’Accademia delle Arti del Disegno, fondata da Cosimo I de’ Medici e da Vasari nel 1563, in via Orsanmichele 4 a Firenze.

La mostra, curata da Alessandro Vezzosi (direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci), raccoglie – insieme alla creazione di Gherardini – alcune riscoperte che inquadrano la “Pretiosa” nel contesto dell’incomparabile complessità dell’opera multidimensionale di Leonardo. Sarà aperta al pubblico dall’11 al 13 gennaio, ultimo giorno della kermesse fiorentina dedicata alla moda prêt-à-porter.

La “Pretiosa” sarà in vendita nelle boutiques Gherardini a partire da marzo.

Una storia di famiglia, il DNA che da sempre unisce la famiglia Gherardini al mondo dell’arte.

Lisa Gherardini, nata a Firenze nel 1479, era sposata con Francesco Del Giocondo, esponente di una ricca famiglia fiorentina, che ricoprì importanti incarichi pubblici; fu proprio il marito, secondo quanto scrive Giorgio Vasari ne “Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori”, a commissionare a Leonardo Da Vinci un ritratto di Lisa.

La conferma è arrivata nel 2005, a seguito del ritrovamento da parte di Veit Probst, direttore della Biblioteca Universitaria di Heidelberg, di una nota del fiorentino Agostino Vespucci: nel 1503 Leonardo aveva lasciato incompiuto proprio un ritratto di Lisa Gherardini. Leonardo e Lisa sono sempre più al centro di riscoperte ed enigmi.

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