La capitale francese oggi ha aperto le porte dell’Houte Couture. Nei tre giorni dedicati all’alta moda primavera-estate 2012 si esibiranno 23 grandi firme, tra questi un bel gruppetto di italiani: Maurizio Galante e Giambattista Valli, che è stato appena nominato, dalla Federazione francese dei couturier, socio a pieno titolo della haute couture, una accolita esclusiva dove si entra per cooptazione controllata dallo Stato.

Giorgio Armani Privé è atteso domani mattina al Grand Palais, mentre un altro italiano, Riccardo Tisci, porterà in passerella la collezione haute couture disegnata per Givenchy. Un’altra grande maison italiana, Valentino, chiuderà la tre giorni di alta moda, mercoledì sera, a palazzo Salomon de Rothschild,con le nuove creazioni di Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli.

Naturalmente sono le maison francesi a fare la parte del leone nel calendario: tra i grandi, Christian Dior, Chanel, Givenchy, Franck Sorbier Jean Paul Gaultier. Non mancano i nomi che, dal ricco medio oriente, si sono ormai affermati a Parigi: da Elie Saab, pezzo forte del calendario, a Zuhair Murad che sfila fuori dal calendario ufficiale.

Il quarto giorno, giovedì 26, sono in programma le presentazioni dei grandi gioielieri perché ormai l’alta moda è una rassegna del lusso, accessori inclusi: anche la collezione couture di Roger Vivierviene presentata in queste giornate. Ma ha ancora senso una alta moda con abiti che, quanto a prezzi, inanellano zeri difficili da contare? Pare di si, almeno in alcuni casi. L’alta moda si ripaga da sola, dicono i creativi di successo, è un grande veicolo di immagine, un laboratorio di idee. E poi, non tutti i paesi vivono la recessione, i nuovi ricchi nel mondo crescono.

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