Il nuovo total look: tra leggerezza, calore e pacate preziosità…Un sofisticato fil rouge materico e cromatico percorre per intero la collezione Pierre Mantoux per il prossimo Autunno/Inverno avvicinando i capi d’abbigliamento alla hosiery, passando per gli accessori e dando vita ad una nuova interpretazione del concetto di total look che si esprime in abbinamenti e rimandi tra ciò che veste il corpo e ciò che veste le gambe assolutamente liberi, originali, eleganti, ma anche divertenti.

Grigio piombo, nero grafite, antracite, verde salvia e muschio, marrone castagna, bordeaux, cherry, terracotta, viola che sfuma nel prugna:  le nuances dense ed intense dell’inverno trasmettono una sensazione immediata di calore e di protezione ideale per i mesi più freddi, controbilanciata da una valenza generale di leggerezza e di “facilità” che caratterizza ogni singolo pezzo della collezione.

Questa valenza si coglie, innanzitutto, nella collezione di maglieria esternabile, per il quale vale la logica fondamentale dell’intimo “trasformato” in outerwear: il comfort, la vestibilità immediata, la linearità delle forme e delle proporzioni scandiscono così una sequenza di maglie e cardigan, di twin set e gilet, di abiti e piccoli cappotti, in tricot ultralight, in garza di alpaca bay, in leggerissima lana/seta, in pura lana merinos, ma anche in altri materiali come il pratico tulle stretch, il cotone e la viscosa/lana.  In un panorama di sostanziale pacatezza spiccano, volutamente, le proposte più flamboyant: dal giacchino-blazer di pizzo macramé di cotone, al bolero di ciniglia effetto velluto, dal pantalone legging/gym in jersey di lana all’abito e cappottino che oppone righe e pois operati a jacquard con sprazzi di lurex, sino alla tuta anch’essa in pizzo macramé, a prova di seduzione… Analoghi ai capi per colore, gli accessori risaltano per singolarità. I cappelli e i colli  in maglia sono in lana decorati dal nastro in gros. Le sciarpe extralong in lana mohair tubolare blu, verde,  fucsia e terracotta sono illuminate da bagliori di lurex. Le maniche, i  cappelli e le sciarpe sono coordinati alle parigine, secondo il principio del nuovo total look. Infine,  le cinture di pelle goffrata hanno fibbie in plexiglas che “racchiudono” il pizzo, vero  must. Non mancano i capi “home”: top, pantalone, slip, canotta e camicia da notte in viscosa stretch virata in un sorprendente rosa fragola e cherry, ma anche nel classico grigio mélange e in  nero ed arricchita dai profili in pizzo avorio e nero. Né mancano le felpe e le tute “freetime” in ciniglia di viscosa morbidissima e super pratica.

Nell’orizzonte hosiery si dispiega come sempre la ricchezza e la versatilità del DNA Pierre Mantoux, tra definizione hi tech, interventi di pura creatività ed approcci al prodotto di puro sapore artigianale. La scansione delle proposte è, se possibile, ancora più articolata, ancora più avvincente. Ci sono le fantasie tartan, i disegni cravatteria, i motivi floreali stampati su basi mélange, ma ci sono gli stessi motivi, il tartan in particolare, lavorati a jacquard sulla lana. Ci sono le trecce evidenti e tricottate che trasmettono un’impressione immediata di calore e di corposità, ma ci sono anche le costine sottilissime dei leggings chiusi dai piccoli bottoni a ghetta. Come nelle sciarpe, il mohair senza peso per i leggings e le parigine sprigiona bagliori di lucentezza. Il rigore dei più classici patterns maschili si ritrova sul cotone chiné operato a jacquard a spina di pesce oppure ad effetto grisaglia, mentre le coste danno l’illusione del velluto oppure del gessato. Sono caldissime le proposte “folk” in marrone scuro animate da vivaci disegni naif che fanno pensare alla Lapponia. E’ sexy, invece, la banda assolutamente simile a quella del pantalone da smoking che percorre lateralmente la gamba in tutta la sua lunghezza. E’ preziosa e raffinata la pashmina di cachemire, mentre si fa ancora più vasta la gamma dei trafori “see through” ad effetto macro-pois e delle reti in cotone lavorate ad uncinetto. Non può mancare il must have dello stile Pierre Mantoux, il pizzo, che per il prossimo inverno è riportato tono su tono su basi operate e devorate, ma più spesso si presenta nella variante a macramé, in cotone, ben evidente e persino opulento.         

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Articolo pubblicato da in data: 06.02.2009
Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2009