Tensione. Alta tensione. Giochi d’ombra proiettati sulla pelle. Curve incisive per una femminilità decisa. Tacco Psycho. Tacco Ellipse. Tacco Acuto.

Nero totale e camaleontico, che scandisce lo scorrere del tempo assoluto, ventiquattro ore della vita di una donna.

Nero assoluto, vitellini rifiniti al vegetale o pitone irreale dove le lavorazioni svelano un’artigianalità magistrale ed inflessibile, che definisce nei minimi dettagli i caratteri di un’identità riaffermata: linea, movimento, ricerca. Anatomia di un sogno.

Un sogno che non si lascia tentare dalla creazione ad effetto per concentrarsi sulla purezza della linea, in una sapiente composizione di tagli, punte e volute, come sospesi.

I disegni di Francesco Russo evocano tracce di oggetti nello spazio. Sottoposti a rigidi schemi di composizione, i modelli prendono slancio calzati ai piedi, assecondando il loro desiderio di essere i più confortevoli ed i più desiderati, in una dissolvenza che intreccia illusioni surrealiste e curve anatomiche che ricordano le Veneri di Carlo Mollino o i nudi di Man Ray.

Francesco Russo rompe gli schemi e li ricompone in una sorta di mosaico dove Audrey può ritrovare le sue ballerine ed Emma Peel i suoi stivali, ma entrambi poeticamente sublimati. Visioni, emozioni, distorsioni oniriche più che immagini dai contorni definiti.

Forme fluide nate da una camera oscura, le calzature esplorano un mondo nuovo, pronto ed aperto a tutte le sperimentazioni, come le finiture laccate ad effetto grafite, dallo stile contemporaneo, o ancora il tacco a “spirale” in acciaio inox forgiato a 1200 gradi in un’officina e poi rivestito di strass.

Al piede, si trasforma in un serpente di luce. Lontano da calzature giocattolo e da altezze improbabili, queste ricerche ridefiniscono l’essenza di un mestiere e il DNA di un marchio che ha sempre saputo armonizzare seduzione e funzionalità.

Ulteriore testimone è il lancio della nuova borsa, un modello bowling al contempo morbido e strutturato. “Si tratta di un lavoro sulla struttura. Oltrepassare i limiti mantenendo l’equilibrio. È una storia di linee, di allure, di ossessioni.”

Per questa prima collezione, Francesco Russo sigla un’installazione straordinaria con la compagnia di danza Les Caryatides* che rinnova la presentazione di calzature in movimento, in modo inedito.

Rumore di passi, jazz, opera, voci di star riecheggiano in un’illustrazione sonora creata appositamente da Benjamin Collier, nel cuore di un universo effimero in mostra nello show room milanese di Sergio Rossi.

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