Le nuove regine d’Africa, donne evolute e dinamiche, avvolte in abiti leggeri e svolazzanti. Metri e metri di chiffon. 
Grande sartorialità. Drappeggi e morbide scollature sulla schiena. Linee fluide e sensuali lunghezze. Prezioso e unico l’abito lungo realizzato con 200.000 minuscole pepite d’oro.
Abiti al ginocchio ricamati in cristallo nei toni del verde dell’agave e del giallo dei brillanti.
Africa moderna e libera, padrona delle proprie ricchezze e non più selvaggiamente sfruttata.
Accessori che esaltano la bellezza e i materiali di una terra forte e contrastata.
Borse di paglia, cinture in legno e anelli di metallo.
Regali collane Masai indossate audacemente su abiti in rete di cristalli neri.
Voglia di libertà, un grido di rivalsa, gioia di vivere una nuova vita, quella negata dai potenti.
Tacchi altissimi. Vertiginosi. Realizzati con legni color teak, mogano, ebano.
Ma anche sandali in acero bianco, paglia intrecciata e vecchie cartucciere.
Tutto avvolto nei colori del rosso caldo della terra, del giallo della savana e dell’azzurro intenso del cielo.
La “mia” Africa, un’Africa libera.

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Articolo pubblicato da in data: 04.10.2007
Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2007