“Preppy goes punk”: un’ulteriore tappa nell’evoluzione dell’estetica rock. Materiali preziosissimi, insolite lavorazioni: la creatività giapponese si esprime ed esalta attraverso l’artigianalità italiana.
Tagli impeccabili, di gusto sartoriale; i tessuti sono morbidissimi, piacevoli al tatto – mischie di seta e cashmere o seta e lana – oppure pellami soffici come tessuto – vitello, cervo, capretto.

Pelliccia per blouson o lunghi trench, o per dettagli e accessori preziosi: racoon, lapin – unito o maculato – visone impreziosito da sottilissimi fili di metallo, o ancora pelliccia utilizzata a rovescio e resa croccante da una mano di smalto.

Una pioggia di piume nere per un lungo cappotto dall’anima rock.

Il teschio – emblema di Roen – si fa sempre più piccolo, gioca a nascondino mimetizzandosi nelle fodere, lasciando spazio a frasi e pensieri e a nuovi simboli grafici: la silhouette di un gatto e una testa di lupo.

Motivi tartan e rombi argyle, tradizione britannica mescolata agli accenti punk di minuscole borchie in corno naturale; maglieria spruzzata e pressata a caldo, per ottenere un insolito effetto materico.

I colori sono blu notte, verde bosco e rosso fuoco; al nero – immancabile – si affianca il bianco assoluto – “take a walk on the white side”…

Particolare attenzione agli accessori; borsoni in pelliccia, borse a tracolla in vernice o pelle metallizzata, stivali di varie altezze, minuscoli ciondoli a forma di teschio in oro bianco e diamanti.

Il pezzo più insolito: un portamonete sferico – ricoperto di punte metalliche – si appende alla cintura con una catena in metallo annerito.

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Articolo pubblicato da in data: 15.01.2008
Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2008