Un nuovo stile, tra incontro e sovrapposizione.

Una creatività libera e consapevole, esplora livelli sovrapposti fino ad appropriarsi del maschile per scandire il femminile.

Il camaleontismo di forma e materia è assoluto, le trame delle stampe si intrecciano fino a confondersi come su tele dipinte da Sigmar Polke.

Virtuosi esercizi d’atelier citano l’haute couture scoprendo una nuova dimensione, in cui i volumi soft e rarefatti di jersey velo, organza e panama di seta incontrano la densità di ottoman, velluti stretch e anguilla nel gioco degli opposti.

A definire l’eleganza è il contrasto delle perle black/white che decorano gli abiti e imprezioscono i raffinati paramano in seta.

A marcarla le applicazioni evanescenti di piumaggi sfumati e frange di organza che spuntano dagli orli.

Ad amplificarla papillon ultramaschili che diventano iperfemminili appoggiati su colli e decolletè. 

In questo gioco libero e imprevedibile i colori sono estremi e totali.

I bianchi e i neri, ridondanti ed assoluti, si annullano declinati in varianti incolori pallide e cipriate dei beige, dei carne e dei tortora. 

In alternativa le tonalità intense e determinate, accese dalla brillantezza dei tessuti, del malva e del wine, dei blu avio e zaffiro, del forest e del british green.

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