Conoscere se stessi è un viaggio, intimo ed esibito, lento e veloce, straordinario anche nelle soste, affascinante nella riflessione. È un viaggio senza tempo, eppure fortemente calato nel tempo. Costruire nella certezza, evolversi rafforzando ogni giorno le proprie radici, è il movimento naturale da cui prende origine la collezione uomo Gianfranco Ferré primavera-estate 2009.

Una collezione che non vuole fare solo moda, perché ha la sicurezza di chi conosce il linguaggio dello stile e sa sperimentarne ogni volta, nuovi codici e infinite variazioni senza alcuna concessione all’esercizio o allo sperimentalismo purchessia. È la voglia di scoprire nel dettaglio, di conoscere e riconoscersi nell’intensità dei toni scuri, di un contatto con la terra, la natura, la materia, che seguono ed enfatizzano le linee pure e nette, naturalmente maschili e sicure anche nell’emozione.

Una collezione colta, per chi sa vivere e sentire su di sé l’unicità del mohair, la naturalità dell’àbaca ma vuole anche provare sulla pelle l’emozione di una seta impalpabile. Nessuna ispirazione palese, nessun riferimento se non l’uomo stesso.

Una collezione di ricerca, di scoperta, in cui il lusso è innanzitutto il lusso di capire e di sapere. Anche il valore di un piccolo simbolo, una spilla da balia minuta nel disegno e nel ricamo che si scopre, disseminata a sorpresa.

La ricerca si snoda nei nuovi gessati, inaspettati nel disegno per toccare lo stupore dei cotoni e la pelle embossed tagliati a laser che sfruttano sagome racchiuse al loro interno per naturalissimi, effetti trompe l’oeil lungo la spalla, il giromanica, le asole, le pinces. nelle forme, giacche con tagli equilibrati e mai eccessivi, che seguono con naturalezza la forma del corpo. Pantaloni dritti con tagli che seguono e valorizzano le linee naturali. over coats lineari. i tessuti diventano materie il mohair, secco, freschissimo, secondo una lavorazione ormai quasi persa e totalmente artigianale, oppure volutamente non finito; l’àbaca, un filato sottilissimo, ritorto e lavorato a tela popeline, che crea un effetto compatto e corposo dando una sensazione fresca e asciutta e una caduta morbida, il poliestere oliato e doppiato in pashmina per gli over leggerissimi e morbidi, il cashmere doppiato seta, il lino e la fibra di legno creano alleanze uniche e inedite per un’impalpabile maglieria estiva; inaspettata maglia a telaio, morbidissima, per le magliette classiche; l’uso del cuoio embossed per i capi in pelle.

I colori sono i neutri scuri. Potentemente saturi. I ricami realizzati sulle camicie sono lievi, importanti à jour, cannoncini di catenelle fittissime, traforati di assoluta seduzione. la ricerca continua sugli accessori: tagli laser, impunture in nuance, intarsi trompe l’oeil sulle pelli.

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Articolo pubblicato da in data: 22.06.2008
Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2008