Cuore e ragione, razionalismo, passione, misticismo. Le grandi illusioni dell’uomo che continuano ancora a far muovere il mondo. Ritorno alla couture, ai miti dei grandi atelier, agli anni ‘60 nella collezione Alta Moda Autunno-Inverno 2008-2009 della maison Gattinoni, firmata da Guillermo Mariotto, all’eccellenza e al perfezionismo di abiti realizzati sur mesure. “Universi scossi dalla forza vibrante dei colori, il rosso tiziano, il turchese, luminosissimo ed accecante – spiega Guillermo Mariotto – violati da tagli, incursioni nei tessuti, per riscaldare, coccolare, avvolgere la razionalità e il perbenismo di abiti, passati ormai alla storia, come la petite robe noire, i pigiama palazzo, sfiorati da segni di ineluttabile contemporaneità, da slanci creativi”. Perché ogni nuova collezione deve potere palpitare all’unisono con il tempo, secondo il direttore creativo della maison Gattinoni. Captarne gli umori, le tendenze. Mariotto lancia, come in ogni stagione, la sua personale sfida creativa ed esistenziale. “L’uomo ha bisogno di credere – spiega – in un dio che non conosca frontiere e religioni. La divinità in fondo è una sola, sono gli uomini che le hanno dato nomi diversi”. Pedana di raso azzurro al Santo Spirito in Sassia per il défilé di Gattinoni, dal fondo un occhio luminosissimo e onnisciente sembra scrutare il parterre. Una scenografia minimalista, essenziale che fa da controcanto all’abito senza maniche, di austera eleganza, realizzato in doppio raso nero, con un occhio scolpito sul cuore (la Divinità). Sulla passerella sfilano anche gli arcangeli, Gabriele e Michele, creature celestiali comuni alle tre grandi Religioni Monoteiste. Il primo indossa una camicia con jabot macramè, un gilet, moderna armatura haute couture. Per l’arcangelo Michele lo stilista ha scelto tessuti lamè, tutti ricamati a filo, in una sequenza infinita di toni e sfumature. Gioca sui contrasti e sulle nuances Guillermo Mariotto per la collezione A/I 2008-2009. Il cuore, la ragione, l’anelito ad una perfezione sdoganata da ogni afflato intellettuale. Si trasfigura in emozione e creazione. Sui completi pantaloni, realizzati con lane pregiate inglesi, le camicie ricordano la pelliccia, attraverso migliaia di micro ruches. Un lavoro da certosino, quasi una preghiera. Capi morbidi, avvolgenti come la seta plissettata talmente fitta che si trasforma in tessuto elastico. Marsine che rievocano l’800, colli candidi, bianchissimi, tutte pieghe plissé, scolpiti, inamidati, segno di rispettabilità e distinzione, come nei ritratti dei pittori fiamminghi, un leitmotiv per Mariotto. Draghi rosso fuoco che si stagliano su spencer di visone albino, obi giapponesi ricamati con pietre dure e spago, scaldacuori realizzati con patchwork di stoffe decorate, come ex voto, applicate su cardigan di lana, ma anche filigrane che ricordano i simboli dei chakra indiani. Centri e flussi di energia, coloratissimi. Oriente e Occidente si incontrano nella collezione A/I 2008-2009 di Gattinoni

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Articolo pubblicato da in data: 09.07.2008
Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2008