Le modelle di Minh Hanh  sono  imperatrici contemporanee, con grandi pettini in osso che fissano  i capelli verso l’alto. Leggeri completi con pantaloni appena sotto il ginocchio e casacche impreziosite da ricami, strette in vita da grandi fibbie di osso, aprono la sfilata di questa giovane stilista vietnamita, per la prima volta a Roma. Gli  abiti appena "abbombati", sono ricchi di simboli del suo paese, le sono stoffe artigianali  con applicazioni di pizzo e perline a formare farfalle e fiori. Le forme sono morbide e lineari, aderiscono poco al corpo,  i tessuti sono densi di colore, ottenuto con materiali vegetali, di ricami,  che non lasciano quasi spazio al colore di fondo. Tutto è pieno, tutto è ricoperto, anche le sue donne sono molto vestite, con pochi spazi per le scollature. E’ una donna per nulla leziosa, colorata ed originale, ma per niente incline alle mode, quella di Minh Hanh. Il piacere della conquista e della seduzione, passa attraverso un’esposizione razionata del proprio corpo. La sfilata si chiude con un omaggio all’abito tradizionale del suo paese,  l’Ao Dai. Una  casacca lunga alle caviglie, con aperture laterali, indossata su pantaloni larghi, di straordinaria seduzione.
Annamaria Di Fabio

Categorie: Sfilate Tag: , .

Articolo pubblicato da in data: 31.01.2009
Ultimo aggiornamento: 31 gennaio 2009