Il disegno rivela o nasconde, genera antitesi che alla vista ed al tatto si traducono in una voluta fusione di livelli presenti e passati, esprimendo l’intima immediatezza dell’arte della scozzese Sian Bowen, in una voluta fusione di livelli presenti e passati.

Opposti complementari che nella collezione Gabriele Colangelo 2009-10 per AltaRoma si leggono in un contesto di tradizione sartoriale e tecnologia: è una visione contemporanea dello stile che fa propri i metodi di artigianalità della confezione, della pellicceria e del ricamo.

Una ricerca sperimentale che si esprime nei volumi di leggerissimi manti di visone epilato, scamosciato, proposto in vibranti tonalità blu e brunito,disegnando silhouette di capi con minute spalle a kimono che si lasciano cadere al fondo.

Double di lana-cachemire strutturati per architetture fluide e femminili: delicate costruzioni, preziose per dettagli e finiture in soluzioni di contemporanea leggerezza.

Geometrie ricamate in minuti cristalli tono su tono e fili di tilla metallico con disegnature che riproducono il tratto dell’artista scozzese su carta.

Gli abiti in lana tech e charmeuse corpose si accostano gentilmente al corpo, ora mossi da pieghe che increspano le superfici, ora morbidamente raccolti in drappeggi naturali fissati da impunture trasversali eseguite a mano.

Le calzature in nabuk stretch sono montate su tacco scultura con tagli precisi in satin impunturato a puntino.

Il tratto puro e deciso, inteso come espressione prima e distintiva del disegno, diventa cifra di uno stile minimale ed essenziale, ma estremamente femminile.

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Articolo pubblicato da in data: 01.02.2009
Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2009