Da Elio a Jovanotti, tanti artisti in difesa di Fabri Fibra .Solidarietà per il rapper esluso dal Concertone del primo maggio per i testi delle sue canzoni.

Di Raffaella Ponzo

Dopo l’esclusione di Fabri Fibra dal Concerto del Primo Maggio a Roma, a causa dei testi delle sue canzoni ritenuti pieni di messaggi omofobi e sessisti dall’associazione “Donne in rete contro la violenza”, molti artisti si sono schierati dalla parte del rapper di Senigallia, da Jovanotti che su Twitter scrive:” Mi sembra assurda questa censura a Fabri Fibra da parte del municipio e dei sindacati. Fibra è un acceleratore di immagini, la sua è arte”; a Elio e le Storie Tese: “Elio e le Storie Tese sono contrari a ogni tipo di censura e quindi anche a quella preventiva imposta a Fabri Fibra al quale manifestano solidarietà artistica”.

Ricordiamo che Fabri Fibra, classe 1972, debuttò come solista nel 2002 con l’album “Turbe giovanili”, ma solo nel 2006 con l’album “Tradimento” che avvenne la svolta decisiva verso la notorietà di critica e di pubblico.

Nell’ultimo anno, con l’album “Guerra e pace”, ha già vinto 5 dischi di platino e 2 dischi d’oro.

In un’intervista all’Huffington Post, Fabri Fibra risponde così alle accuse: “Il rapper non prende una posizione sulla canzone che scrive: è l’ascoltatore che è costretto a riflettere e a prendere una posizione. Il femminicidio è uno dei peggiori crimini che si possano commettere”.

Anche Marco Godano, organizzatore del Concerto, manifesta il suo rammarico: “Siamo abbastanza interdetti. Sono profondamente amareggiato. Da Fabri Fibra ho trovato dei chiarimenti, di qua invece delle decisioni che non condivido, ma che devo rispettare. Una cosa di questo genere non era mai avvenuta. L’artista, in quanto tale, ha tutta la mia stima. Spero che il Concertone abbia la forza di superare questo”.

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